La foia della distanza

 

Di solito si parla sempre delle storie a distanza

in termini negativi, lamentando l’assenza,

il vuoto e la malinconia che ne derivano.

E anch’io sono d’accordo.

Ma se dovessi provare a descriverne i lati positivi,

direi anzitutto dello spazio che ci è dato.

Lo spazio, la distanza, sono incredibilmente utili 

quando dobbiamo lavorare su noi stessi, 

smussare gli angoli dell’insicurezza e della paura; 

è molto difficile,

quindi si ha bisogno di spazio per non 

gettare addosso la fatica di questo lavoro

sulla persona che ci è accanto.

Direi poi della foia.

Sì, perché dopo una o due settimane senza sesso

hai così tante scimmiette sulla schiena

che ci potresti aprire un circo.

Allora la prima volta è una sveltina,

la foga cinge i corpi, si mescola 

agli umori, ai sospiri;

la foga però non esaurisce la foia

e dopo pochissimo si è di nuovo 

l’uno sull’altra

senza fretta,

l’orgasmo non è più una voragine

da cui si fatica a stare lontani,

è sempre vicino, solo che ci si gode meglio

il viaggio, ci si prende il tempo per cambiare

posizione, ci si dice adorabili porcherie

e si viene ancora più intensamente,

come se avessimo piccoli sensori

su ogni poro. Come se ne avessi a decine 

sui capezzoli.

Se non la puoi colmare,
puoi almeno provare a godertela, la distanza.
P.S. Quel disegno meraviglioso è di Petites Luxures.
Vivamente consigliato.

Continue reading

Voyeur dei miei orgasmi | Sua Avvenenza

Fonte: https://it.pinterest.com/source/artparasites.com

A Sua Avvenenza piace guardarmi
mentre godo.
Si distende accanto a me e mi tocca.
Appoggiato su un fianco, muove
i polpastrelli sul mio clitoride,
come fossero le corde di uno strumento.
E io ansimo, mugolo piano,
lascio andare gli occhi indietro,
poi mi volto a baciarlo,
perché lo so che non vuole perdersi la scena.
E non vuole perdersi le mie contrazioni,
affonda le dita e io le tengo lì,
perché possa sentire il mio orgasmo.
Poi gli viene duro,
e facciamo l’amore.

Continue reading

Masturbare il glande come un’arancia matura

Prima c’era questa scena di Sex and the city in cui
un’esperta masturba il 
marito per insegnare alle allieve
cosa voglia dire il sesso tantrico,
toccandolo in un modo
che ricorda vagamente il gesto
dello spremere gli agrumi.
Poi venne il video in cui una donna
masturbava un enorme cazzo nero
con le mani tutte lubrificate,
come se quel glande enorme fosse
un’arancia succosa.
Infine venne l’istinto di inumidire bene
il palmo della mia mano e poi le dita
con la saliva per masturbare il mio uomo 
allo stesso modo.
La saliva è il lubrificante migliore,
quello che dura più a lungo.
Non serve dirvi che il sesso fa bruciare
molte, molte calorie.
Buone feste!

Continue reading

Sesso nell’aria

Quando ci sono vibrazioni sessuali
risuonano tutt’intorno.
La ragazza che vive con me ha conosciuto
un moro riccioluto per le strade della città, 
durante una delle partite dell’Italia. L’ha abbordata
con pretesti giocosi e hanno chiacchierato a lungo.
Ieri sera sono usciti insieme,
una birra e una passeggiata,
una limonata e un cazzo così duro
che ne hanno approfittato subito.
Sono andati da lui,
lei dice che è molto passionale,
dolce allo stesso tempo, e il cazzo
ce l’ha grande.
Poi hanno chiacchierato ancora,
hanno cercato di dormire, ma niente.
Lui non le stava troppo vicino,
per il caldo diceva.
All’alba, con l’aria più fresca,
lo hanno rifatto.
Una doccia e via, prima di andare al lavoro,
colazione insieme, dopo due ore scarse di sonno.
“Voglio istituire la giornata mondiale di ieri”, 
dice lei. Mentre aspettiamo il verdetto, per sapere
se son rose.
L’aura sensuale che oggi si porta addosso
ha coinvolto i suoi colleghi, specie uno,
che è il suo ex e che l’ha vista con lui ieri sera.
Ha coinvolto anche noi, a casa.
Spero abbia coinvolto una coppia, vicino a noi.
Stanno insieme da molto tempo e sono stanchi,
si danno la colpa l’un l’altra per tutto.
L’aura sensuale potrebbe svegliarli,
tanta è la scia di desiderio
che porta con sé.

Continue reading

Qualche giorno di vacanza

Dopo tanto tempo i nostri amici, Carlo e Bruna, sono venuti a cena a casa nostra, siamo stati benissimo, abbiamo parlato di un sacco di cose, abbiamo addirittura bevuto molto. I nostri mariti ci hanno fatto uno spogliarello, poi tardissimo siamo andati a letto, ognuno col suo legittimo consorte, ma il giorno dopo abbiamo deciso […] Continue reading

Blow job teachers

Mi piace ricordare il modo in cui
ogni uomo con cui sono stata 
voleva che lo succhiassi.
C’è stato chi voleva lo stringessi molto forte,
specie alla base,
c’era chi adorava che leccassi
la cappella tutt’intorno,
come fosse un girotondo,
 c’era chi voleva che succhiassi le palle
e chi nelle palle soffriva il solletico.
C’era chi voleva che indagassi l’ano 
con le dita,
chi voleva che le infilassi dentro,
chi minacciava cazzotti se mai ci avessi provato
e chi avrebbe voluto
ma lo ha taciuto.
C’è stato chi voleva che massaggiassi
le palle,
chi voleva invece che toccassi
sempre il perineo con le dita umide,
chi quando veniva dovevo stare ferma
e chi invece diceva “continua continua”.
Ma sempre, sempre, la costante è lo stronzo
pelo in gola.
A me gli uomini hanno 
insegnato tanti modi per fare i pompini,
rivelandomi i loro gusti,
guidandomi con le mani,
o lasciando che lo scoprissi.
Giocando.

Continue reading