Giovani, innamorati e transgender

E’ da quando è uscita questa notizia che ci penso e 
quello che provo è un autentico stupore per come gli eventi si siano
susseguiti per consentire loro di 
perseguire la loro scelta.
Questi due ragazzi una volta erano del sesso opposto.
La storia mi ha stupita perché sono giovanissimi e,
se non si ha una famiglia che appoggia una scelta radicale come
il cambio del sesso e se non si hanno i soldi per le operazioni e 
tutto il resto, tutto diventa estremamente difficile,
quasi impossibile.
La giovane età mi sorprende anche perché mi chiedo
quale grado di consapevolezza debba aver raggiunto un adolescente
per prendere una decisione così drastica.
Non credo che non possa succedere, eh, dico solo che
spesso a quell’età si dorme ancora profondamente,
non si ha una consapevolezza di se stessi così spiccata.
A meno che non si sia sofferto a tal punto che ci si è svegliati come a ceffoni,
per guardare in faccia la realtà.
Un altra cosa che mi ha stupita…e di cui ho parlato con un 
collega gay è stato l’aspetto chirurgico e tutto ciò che comporta 
al livello del piacere sessuale.
Io non conosco bene l’argomento, ma come si fa a ricreare un clitoride?
Non si può.
Come si fa a far sì che un pene ricostruito chirurgicamente
riservi lo stesso piacere?
Illuminatemi.
Questi due ragazzi hanno rinunciato al piacere pieno del loro 
sesso per una strada nuova, ignota e senza ritorno.
Una strada che sembra renderli molto felici.
Il mio collega gay non sembrava stupito come me,
perché sa cosa vuol dire vivere in un corpo
che non senti tuo, anche se quando fai sesso
godi come non mai.
E’ stato lo scambio di idee più proficuo
che avessimo mai
avuto.
Voi che ne pensate?

Continue reading

Una Sexy talent scout? | Il punto di vista bisex

Io non so come ci sono finita,
per caso, penso, ma il caso non esiste.
Insomma mi ritrovo con un bel po’ di ragazzi giovani
a fare la talent scout per volti nuovi,
o almeno ci sto provando.
Vado in un’agenzia di moda e spettacolo per cercare lavoro
 come comparsa e mi prendono per un periodo di formazione.
Vabbé.
Dopo due giorni mi ritrovo a parlare di negozietti
di sex toys al Pigneto e pompini coi miei colleghi
e non ho preso io l’argomento, ché all’inizio sono una
timidona del cazzo.
E’ il mio destino, è la mia aura, penso,
le cose sporche.
Uno dei miei colleghi sembra palesemente omosessuale,
in realtà è bisex.
E parla con una tale nonchalance di sé e dei cazzi suoi,
se ha scopato o no, tipo, che mi lascia sorpresa.
Ieri ci rivela che ha tanta voglia di innamorarsi,
mentre parla di com’è farlo con una donna
– “la figa mi piace, ha un odore, un sapore,
ok, sono d’accordo, ma se esco un lunedì con una donna,
so che non me la darà quella sera, so che dovrò aspettare almeno
tre appuntamenti e io voglio tutto e subito.
Tra noi uomini è tutto più semplice per questo:
sappiamo cosa vogliamo, e il sesso
è più selvaggio”. 
Io mi dico: “CI HO il post per domani”.
E mentre mi sento la fiducia dei colleghi addosso,
come una carezza affettuosa, mentre cerco di capire
se questo lavoro fa per me, c’è una voce insistente,
primitiva e ingenua,
 che mi chiede “ma dove sono i libri in questo lavoro?”
“come fa questa gente a vivere senza?”.
Allora torno a casa in metro, libro alla mano,
e mi dico che devo prendere la vita
 un po’ più easy, porca trottola:
non è detto che se non sono ancora arrivata 
dove volevo non ci arriverò mai.
Giusto?

Continue reading

A proposito di gay, nozze e adozioni

Da pochi giorni si parla ancora di gay e famiglia.
A Parigi si sfila contro nozze e adozioni gay,
mentre la Cassazione afferma che sia un «mero pregiudizio» 
sostenere che «sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino 
il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale». 
Non mi avrebbe stupito un corteo come quello parigino qui in Italia
e una sentenza come quella della Cassazione in un processo francese.
Credo comunque si stia parlando di due cose ben diverse.
Seriamente, che cazzo di problemi vi crea il matrimonio
tra due omosessuali? Saranno fatti loro, no?
Sono persone che hanno diritto ad amarsi, a voler suggellare
col matrimonio il loro rapporto, nonché a godere della protezione
che il matrimonio garantisce a due coniugi.
Tanto si amerebbero lo stesso.
Solo che avrebbero una vita d’inferno burocratico.
Non riconoscerle di fatto è un torto a loro come esseri umani.
L’altra questione, quella veramente spinosa,
quella che coinvolgerebbe ALTRE persone,
 è quella delle adozioni.
La Cassazione ha respinto il ricorso in questione,
 partendo dal presupposto che:
«non sono poste certezze scientifiche o dati di esperienza, 
bensì il mero pregiudizio che sia dannoso 
per l’equilibrato sviluppo del bambino
 il fatto di vivere in una famiglia incentrata 
su una coppia omosessuale».
Come cittadina, come socialista, sono molto soddisfatta,
ma allora, perché non riesco a gioire,
ad essere del tutto convinta che sia la cosa giusta?
Perché ho vissuto con due donne,
madre e figlia, mica una coppia,
e mi è mancato un padre, a casa.
E di pregiudizi ne ho vissuti più del giusto;
e non ho del tutto capito gli effetti dell’aver dormito
con mia madre per anni…sulla mia sessualità.
Di questo ho già parlato altrove.
Probabilmente se non avessi vissuto quei pregiudizi mi sarebbe
rimasta solo la mancanza della figura paterna;
ma non riesco a non immaginare un bambino
che guarda altri bambini, mentre si chiede perché
gli sono toccati due genitori dello stesso sesso.

Continue reading

Il problema dell’amica un po’ lesbica


Il problema dell’amica un po’ lesbica è che poi
ti si vuole fare.
Vi avevo parlato di questa mia amica, che è una
buongustaia, perché le piace l’uomo e la donna,
e come darle torto???
Ma da quando abbiamo ripreso a frequentarci
noto qualcosa di diverso.
Tipo quella battuta su un locale del Pigneto
(quartiere di Roma un po’ malfamato, un po’ gay radical chic, 
sicuramente molto vivo culturalmente),
dove mi piacerebbe andare e per cui secondo lei
“dovremmo entrare come coppia”.
Beh, io ho riso molto quando me l’ha detto,
ma poi ho pensato che intendesse qualcosa di più.
E’ molto affettuosa, dice che il tipo di donna che le piace
ha certe caratteristiche che anche io posseggo.
Insomma.
Non è il mio tipo, non mi piace, non ci andrei a letto.
Ma mi ci sto affezionando seriamente, come persona.
E’ molto empatica, capisce al volo le situazioni,
sa ascoltare e non giudica. Parla schiettamente
ed è affettuosa. E’ una persona rassicurante
in questo momento, si sta dimostrando un’amica.
Dovrò farle capire che non è il mio tipo,
sessualmente, se è intelligente come penso capirà.
Questo non vuol dire mica che disdegnerei
un po’ di sesso con una donna…né con un uomo.
Adoro le donne, ora come ora ho ‘sta fantasia ricorrente
di poggiare i palmi delle mani be aperti e spalmati d’olio profumato, 
su due capezzoli festosi e accarezzarli così, tipo metti la cera,
togli la cera….
  Nonostante questo, senza cazzo mi riuscirebbe difficile vivere.
Bonjour la finesse.
 

Continue reading

Quando te lo dice un gay, le dichiarazioni di Rupert Everett

Avete letto delle dichiarazioni di Rupert Everett?
Avevo appena finito di vedere Il matrimonio del mio migliore amico,
quando mi sono imbattuta nell’articolo di Repubblica.
A quanto pare Everett, famosissimo attore gay,
è dell’idea che non c’è cosa peggiore che avere due padri gay.
Voi che ne pensate?
E’ importante, perché è uno di quegli argomenti così
delicati che ognuno ha la sua opinione e va rispettata.
Mi ha fatto effetto, perché in genere un gay difende le posizioni
che gli sono proprie e non ho mai sentito un omosessuale
dichiarare una cosa simile, contro i propri interessi, peraltro.
A parte questo, sono assolutamente d’accordo con Everett.
Non sono mai stata omofoba, anzi…ricorderete i miei due amori
gay…due uomini meravigliosi;
parlo per quella che è stata la mia esperienza, che mi ha segnata
e ha influenzato il mio modo di vedere le cose.
Pur vedendolo spesso, mio padre non ha mai vissuto con me;
sono cresciuta con mamma e nonna, da piccola dicevo di avere due mamme;
alle elementari, mi sembrò di essere un po’ stramba,
perché tutti avevano mamma e papà, a casa, e io no.
Sentivo chiaramente di non avere una famiglia “normale”,
tanto che cominciai a sentirmi con la pelle di un colore diverso
dagli altri bambini, complice pure una maestra idiota che mi assegnò
come compagna di banco l’unica bambina coi genitori separati
che fosse presente su 25, dico 25 bambini.
So molto bene cosa vuol dire avere due persone dello stesso 
sesso che vivono con te. Sono poche le cose che mi sono
mancate e di certo non mi è mancato l’amore,
ma mi è mancata la sensazione di essere alla pari 
con tutti gli altri. Mi sono sempre sentita di avere qualcosa
in meno rispetto ai miei compagnetti.
Questo è il motivo per cui penso che sarebbe l’ideale
per un bambino, avere la figura materna e quella paterna.
Non vuol dire che è la perfezione, non vuol dire che 
è una garanzia, né che due gay non darebbero
la giusta dose d’amore e sicurezza.
Dico solo che la sensazione della diversità,
della manchevolezza, non è bella per niente.

Continue reading

Enteroclisma mon amour

Ma che strana cosa scoprire che in inglese “clistere” si dice
ENEMA.
In pratica se sbagli a definire qualcuno come tuo nemico (enemy)
e invece lo chiami enema potrebbe pure fraintendere e non
offendersi, visto che in giro per il mondo ci sono molti amanti
dell’enteroclisma.
Chi lo usa per curare la stitichezza, chi per dare una rinfrescatina
al retto prima di un rapporto anale super lindo, e c’è chi lo usa al posto
della masturbazione, dei preliminari.
Allungo una mano verso il tuo sesso, prendo a toccarlo
e leccarlo? No, ti faccio un clistere.
Uno dei ricordi più belli dei forum sul sesso che ho frequentato
è proprio un utente in particolare, un poeta dell’enteroclisma.
Scriveva dei bellissimi, letterari post in cui parlava di fiotti di 
sperma abbondante, poderose erezioni e orgasmi femminili
causati soltanto da mani sapienti che somministravano 
all’intestino liquidi caldi a scelta tra camomilla, 
latte e olio.
A volte bollenti.
La stimolazione anale, quei liquidi caldi nel basso ventre,
da sempre sede degli istinti più bassi, sono un mix molto eccitante,
per chi sappia che l’ano è zona erogena ricca di terminazioni 
nervose negli uomini come nelle donne.
In quello siamo uguali, anzi la stimolazione della 
prostata depone più a vostro favore.
I gay sono depositari di una verità e di un piacere ignoti ai più….
trogloditi che pensano che un dito in culo sia roba da froci.
Anche io mi sono masturbata toccandomi l’ano,
e sedicenti maschietti si sono avventurati anche solo
per sapere se mi sarebbe piaciuto,
quindi posso parlare per esperienza personale.
C’est tres beau. 
L’odore della pelle in quella zona, gli umori…
sempre quell’odore muschiato che mi piace molto.
Del resto Apollinaire esaltava la nona porta (l’ano)
come la più esclusiva: si nasce per la vagina, si gode tutti per la
vagina, l’ano è per pochi, siore e siori.
Mi è capitato di fare delle lavande vaginali proprio alla
fine delle mestruazioni, per andare a letto con qualcuno in quei giorni. 
Il sangue è cosa molto intima, in certi frangenti
e poi non piace a tutti; così penso che sia carino fare pure un
clistere prima del sesso anale…anche perché se non ci sono batteri 
nel retto davvero non so dove possano situarsi.
Non sono sicura però che clisteri di olio bollente siano proprio 
salutari, la mia colite mi condannerebbe senza appello.

Lovely music, amazing movie 

Continue reading

Sognare il sesso con un trans | 1984

Pessimo sogno…ma mica perché era un trans, anzi,
mi piaceva molto…anche se lo scoprivo 
proprio mentre ero con lei.
Aveva la pelle molto abbronzata, questa mora in costume
da bagno sdraiata di fronte a me.
Finalmente una lei era alla mia mercè, pensavo di
farle quello che avevo sempre pensato potessi fare
con una donna.
Ma purtroppo il piacere si tramutava in dolore:
i suoi seni sodi sapevano di silicone e mi risuonava
in testa una frase sentita in un film,
“mia moglie ha le tette rifatte, sono bellissime da vedere
ma orribili da toccare”;
e mentre proseguivo a baciarla scendendo giù,
la vagina non era proprio come l’avevo sempre conosciuta,
e lei mi diceva “me l’hanno ricostruita, quindi non sento
piacere come le altre donne”.
Niente clitoride.
Non so se ho letto troppo sull’infibulazione,
o se il libro che leggo adesso, 1984, mi ha colpito
per come in quella realtà descritta  da Orwell si inibisca il piacere 
sensuale…o sarà che lo Stato Italiano e la crisi mondiale
oggi rubano ai giovani i loro sogni, frustrano le loro aspettative,
deprecano i loro titoli di studio, cercando l’agognata
esperienza che nessuno però è disposto a far fare.
Insomma questo sogno aveva ben poco di 
sessuale.
da leggere prima di morire. Sarà una coincidenza,
visto che c’è un mondo di merda là fuori?

Continue reading

Il misterioso equilibrio della coppia

Quante volte, frequentando una coppia, una frase vi è 
balenata in mente, una tipo:
“Ma come cazzo fanno ‘sti due a stare insieme?????”
E quante volte avete desistito dal mettere bocca
sulle relazioni dei vostri amici, tanta è la consapevolezza
che non ne conoscerete mai i meccanismi fino in fondo,
ci saranno sempre degli ingranaggi più piccoli, invisibili,
– quello che non si può spiegare a parole –
ma magari sono pure i meccanismi oleati al meglio,
funzionano una meraviglia, reggono tutto l’equilibrio,
come coso… lì, Copperfield.
Ci sono delle coppie che definitivamente non capirò mai.
A volte non capisco neanche i miei di meccanismi, 
quando sto con qualcuno, figuriamoci se potrei
capire perché mai quel 40enne frustrato dalla mancanza
di un figlio continua ad essere innamoratissimo della moglie.
E’ arrabbiato con lei, è incazzato col mondo!
La tratta come una merda, ma continua a fare le fusa
quando lei allunga la mano sotto al suo collo per due grattini.
Non vuole neanche che dorma con lei, dormono separati da anni.
Certe coppie non le capirò mai.
Scusate l’assenza di questi giorni, sono stati un convulso
pieno di estate romana.
Pieno di serate all’isola Tiberina per qualcosa da bere,
pieno di passeggiate alla festa dell’Unità che mi fanno sperare
sempre meno in questa sinistra;
ho fatto pure un giretto a Roma Vintage per vedere un film bellissimo,
una passione del mio amore gay, Enter the void.
Questo film è “troppo”.
La foto in cima è tratta dal film, è davvero…non so come definirlo…
grande.
E comunque non capisco neanche i miei due amori gay,
stanno insieme da più di dieci anni e mi sa che di quegli 
ingranaggi magici ne hanno più degli altri.

Continue reading

Ho cioccolato…cioccolato dappertutto…


Fare dolci mi piace quasi più che mangiarli.
Allora sabato ho fatto la mia solita, semplice torta al cioccolato,
solo che poi l’ho farcita di marmellata di albicocche fatta in casa
(non da me, non sono così da sposare) #sapevatelo.
Poi ho preso una super tavoletta di cioccolato fondente e l’ho messa
 pezzo dopo pezzo a sciogliersi a bagnomaria.
Ma chi è ‘sta Maria che ha inventato il bagnomaria, io vorrei
saperlo, perché mi sono appoggiata al bordo della cucina
mentre quei cubi grandi di cioccolato fondevano uno dopo l’altro,
diffondendo un profumo pericoloso e il mio cucchiaio faceva 
volentieri il bagno nel cioccolato a bagnomaria.
Alchimie del cioccolato…
il cucchiaio me lo sono leccato.
ci ho ricoperto la torta giocando al pittore
e poi sono andata dall’uomo che ama spalmarsi sul divano stile
stracchino sul pane, gli ho dato il cioccolato caldo da leccare
e poi mi è venuta voglia di limonare.
La sera gente a cena,
coppie su coppie su coppie.
Io le guardo e non capisco,
alcune proprio non le capisco.
A sorpresa, i miei amori gay
sono venuti a rallegrare una serata altrimenti iperpallosacalcistica. 
Non capisco neanche loro fino in fondo, perchè
nessuna coppia è chiara come il sole, ognuna ha
un equilibrio misterioso, di cui nessuno da fuori può capirne i
meccanismi dal primo all’ultimo.
E’ più facile capire le alchimie del cioccolato.

Continue reading

Amo un gay

Di nuovo a cena con la coppia gay
e io li amo già entrambi.
Non capisco come ci possa essere un rapporto del
genere, amo due uomini con cui non scoperò mai.
Mi è capitato coi miei amici etero, ma mai coi gay e
sai che a dividerti non c’è solo l’amicizia, ma anche i gusti sessuali.
Non gli importa se sono truccata o con la bretellina sexy che pende dalla spalla,
la mia figa non gli fa né caldo né freddo,
né mai infilerebbero la lingua tra le mie labbra,
se glielo chiedessi.
Uno di loro ha intravisto la foto di un attore nel mio cellulare:
“Vediamo vediamo…!”
E io: “E’ un mio punto debole…”
E lui: “Pure il mio”.
Possiamo dunque parlare di uomini!
*________________*
Ma è un amore più intellettuale che altro,
loro mi danno un la e io faccio una sinfonia.
Non calpestare…
i palmipedooooni!
Uno di loro è efebico quanto l’altro è darkettone maledetto,
mi descrivono cosa si prova a pippare cocaina,
mi fanno bere, dopo tanto tempo…anche se non dovrei.
Il darkettone è un’anima inquieta e sieropositiva.
Mentre mi chiedo come facciano a stare insieme da dieci anni,
quanto per l’Efebo sia difficile amare il darkettone malinconico,
passo il tempo con loro, più volentieri che con tantissime altre persone,
da molto tempo.
Ne è passata di gente, da un anno a questa parte.
Il più delle volte erano come i palazzi che scorrono dai finestrini dell’autobus.

Continue reading