La gelosia non è sexy

La gelosia mi piace definirla l’ossessione dell’altro. Abbiamo paura che qualcuno
ci porti via la persona che amiamo.
Quest’ossessione comincia in tanti modi,
ma le tappe sono sempre le stesse.
Prima si inizia a vedere la persona di cui
abbiamo paura come qualcuno di irresistibile. 
La si trova interessante in ogni gesto, ci si convince che sia
sia molto particolare e ci fa paura soprattutto che
che abbia mille cose in comune 
con la persona con cui stiamo.
Poi notiamo le coincidenze, piccoli segni che
suggeriscono storie, ipotesi o scenari tremendi
a breve.
Ancor più facile è immaginare questa persona quasi perfetta,
ci convinciamo che ha tutto ciò che a noi manca.
A tratti è così tangibile da sembrare vero,
altre tutto crolla come un castello di carte.
Ci chiediamo dove stia la verità,
ci sentiamo impotenti:
perdersi in fantasie è troppo facile.
E non succede solo alle donne, eh, non pensate,
l’insicurezza è bisex.
Come si fa a non essere vittime di certi pensieri.
Come si fa a pensare che non abbiamo bisogno dell’adorazione
di un altro essere umano bello e intelligente
per sentirci un po’ meglio.
Basterebbe un po’ più di fiducia in sé stessi,
e meno cecità.

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Manifesto contro l’angelo del focolare

“Angelo del focolare” è una contraddizione in termini,
da secoli al focolare ci stanno le streghe, 
quelle che conoscono antichi rimedi ed erbe del bosco.
Io non sono l’angelo del focolare, anche se mi piace cucinare,
lascio sfrigolare la cipolla a lungo,
ma non lavo vetri e non so quale detersivo
serva per questo o per quello.
Non so come si smacchiano i tessuti e stiro maluccio,
preferisco prenderlo in bocca.
Appena tornata a casa mi piace mangiare bene e scrivere,
non mi va di pensare alla lavatrice.

Non è l’ideale, ma sono fatta così.

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Sull’orlo dell’orgasmo

Stanotte ho sognato che volevo masturbarmi,
ma c’eri tu.
L’ultima volta che l’ho fatto è stato qualche ora prima che 
la mia famiglia subisse un lutto.
Sono passati due mesi e non ho trovato 
il tempo, la voglia e la calma per allungare la mano 
e toccarmi.
Ma ho fatto l’amore con te,
come quella notte in cui sei stato tu ad
allungare la mano nel buio per toccarmi.
E poi hai affondato la testa giù e hai assaggiato
l’umore di ragazza bagnata di fresco.
Ce l’avevi tutto sul viso quell’umore,
e io ti ho baciato perché mi eccita un sacco.
L’abbiamo fatto, io sopra di te a cosce aperte
e tu detti sempre il ritmo del mio piacere,
quando via veloce e io mi ritrovo lì,
sull’orlo di un orgasmo, cercando di non venire.
Ma non riesco a controllare i tuoi movimenti
e non posso fare a meno di cedere all’orgasmo intenso
di te che mi penetri fino alla fine.

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Donne ad alto e basso mantenimento

Vi ricordate il film Harry ti presento Sally?
In una scena lui definisce Sally una “donna ad alto mantenimento”,
perché le piacciono le cose solo nel modo in cui lei le desidera.
L’insalata con il condimento a parte, il bloodymary con una spruzzata
di vodka e una fettina di limone a parte, e così via.
Una donna esigente, insomma, con le idee chiare,
magari con una certa cultura e degli obiettivi precisi.
Ecco, io sono ad alto, altissimo mantenimento.
Sono esigente, molto. 
Mi piace l’insalata scondita, ma non è questo il punto,
voglio molta attenzione; non intendo le carinerie
– che fanno sempre un piacere enorme a dir poco –
io parlo dell’attenzione al livello cerebrale e sessuale.

Se ripenso agli uomini con cui sono stata,
mi accorgo che a molti, non a tutti,
piacciono tantissimo le donne ad alto mantenimento:
ne sono affascinati, le ammirano,
se ne innamorano follemente,
le desiderano ardentemente…ma poi scelgono di stare
con donne a bassissimo mantenimento, perché:

– non rompono i coglioni
– si fanno andare bene tutto
– anche la minima soglia di attenzione
alle loro esigenze va bene
– si possono “gestire” con estrema facilità.

Non ci fate una bella figura, eh…

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Io come uomo e tu come donna

Io poltrivo a letto, tu in cucina a fare colazione.
Quando mi sono alzata con gli occhi pieni di sonno
sono venuta ad affondare il naso nel tuo collo,
mentre lavavi i piatti.
E c’era l’odore della tua pelle, 
io non credo possa mentire,
se mi piace così tanto ci sarà un motivo;
e poi c’era la tua vita e io che la cingevo
così bene, per tenerti stretto;
e poi c’era il tuo pigiama e io lo so
che non porti niente sotto.
Allora ho preso a toccarti, a stringerti, 
a muovermi contro di te. 
E poi c’era che mi mancavi, 
così quando finalmente ti sei girato verso di me,
coi miei nuovi muscoletti da palestra,
ti ho trascinato verso il letto,
mentre camminavi all’indietro e
perdevi le pantofole come quella lì,
come si chiama, quella che perde la scarpa.
Allora ti ho baciato dappertutto
e poi sì, sono scesa giù.
I ruoli invertiti mi piacciono.

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Fantasie private

Un uomo di cui si conoscano tutte le fantasie sessuali
non è degno di essere scopato?
Mentre lui spinge e gode non so cosa 
gli passa per la testa, questo mi incuriosisce e mi eccita.
Io non conosco le sue fantasie sessuali.
Sono un libro aperto, io, con questo blog 
e la simpatica mania di mostrargli il porno
che mi piace, ma lui no, tiene tutto per sé,
delicatamente.
 
E io mi dico che è una cosa privata:
non a tutti va di sbandierare se quando ci si masturba
si pensa una cosa a tre o
un nuru massage o una bella milfona.
Facciamo l’amore, chiude gli occhi e io mi ritrovo 
a fantasticare su quello che non so.

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I pochi versi di chi ama prenderlo in bocca

Prenderlo in bocca è una lingua che so parlare bene,
anche quando sto male, faccio l’amore così.
Dentro, fuori, con tanta saliva, delicatamente,
ma lo stringo bene.
Sudo anch’io, mi eccito, guardo il tuo bacino per
vedere se seguo bene il tuo ritmo,
sembra che i miei seni vogliano partecipare, 
tanto i capezzoli s’inturgidiscono.
E quando vieni
– schizzi di sperma a ondate –
soddisfi pure me.

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Sexy Christmas

Questo Natale strano senza di lui,
che ormai è casa insieme al viso di mia madre
e al musetto del gatto.
La parola d’ordine è costruire.
Un giorno butterò le pillole e sveglierò
le mie ovaie dal torpore;
intanto parliamo del nome.
Mi piace quando lui mi regala qualcosa per noi,
come adesso, mi ritrovo con della lingerie
nuova molto sexy.
Non vedo l’ora di ripetere l’esperienza, tu torni a casa 
e io sono lì a toccarmi, mentre ti aspetto.

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L’amore è un ricordare

Si dicono tante cose ovvie, poi realizzi che sono pure vere.
Sono sempre più convinta che l’amore sia un continuo ricordare.
Non puoi considerare una persona per quello che ha fatto 
nell’ultima settimana, devi considerare tutto quello
che ha fatto con te e per te.
A volte però ci si chiede
 Chi è questa persona che mi vive accanto?
Quella che a volte mi ferisce con gesti e parole
o quella che mi ha capita, stimolata e amata
con mille attenzioni?
Entrambe.
Una parte di questa persona non esclude l’altra.
Mi racconta la mia amica sposata.

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Intorno alle palle

Nessuno è perfetto.
Il mio uomo ad esempio soffre il solletico nelle palle.
Peccato perché sono bellissime.
Io non sono mai stata una fanatica dello scroto,
ma le sue sono proprio belle, ben fatte, sode
e tenere allo stesso tempo.
Quando le tocco sembro una deficiente,
faccio urletti come se stessi accarezzando un micetto.
E lui ride.
Ride perché le chiamo in modi assurdi,
perché dico cose buffissime,
ma anche perché lui soffre il solletico in quella zona.
E io non le posso leccare.
Uff.
Ma so che ad altri maschietti piace 
la stimolatio pallorum.
Mah…forse gli passerà…una volta anch’io soffrivo 
il solletico dappertutto…
ma era che non sapevo lasciarmi andare.

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