Ce n’è per tutti

Non sono molte le donne che vanno a vedere un film porno: anche le più incallite porcellone sembra si trattengono davanti alla paura di essere riconosciute e criticate: magari non fanno che troieggiare a destra e a manca ma l’apparenza la devono salvare: nei confronti della “gente” devono apparire irreprensibili! Silvia di questi problemi non […] Continue reading

Quella sera la mia ragazza…

Salve mi presento, mi chiamo Alberto e sto con una ragazza, molto provocante, lei si chiama Cristina, altezza media, bionda, con due tette e un culetto da favola. La nostra storia comincio in maniera molto romantica, ci conoscemmo quasi per caso, perchè lei frequentava alcuni miei amici, poi presto iniziammo a frequentarci, guardavamo insieme i […] Continue reading

Inquietudine giovanile

Lasciò ricadere il giornale: ripensò alla storia di cui aveva parlato tutto il paese e che addirittura una “penna” malevola e pettegola aveva trovato il modo di riproporre attraverso le colonne del giornale locale, camuffandola in terza pagina con le vesti di una vicenda romanzata ,riflettente un classico spaccato di vita di provincia. Il tema- […] Continue reading

Spagnola e schiaffetti sui capezzoli | Video

Vi lascio il link di un video che a me piace molto,
in cui una coppia fa delle cosine deliziose.
Anzitutto una gloriosa spagnola,
che secondo me gli uomini devo amare molto
con chi ha le tette giuste, s’intende.
Non c’è il finale a spruzzo, ma giusto perché
il video continua.
Intraprendente e sfacciato, il ragazzo,
le pianta due schiaffetti decisi sui capezzoli,
che vista così sembra una figata;
io non li ho mai provati e mi sto chiedendo 
se al posto di lei godrei abbestia o se gli allenterei
un cazzotto per il dolore.
Ancora non lo so, ho i capezzoli 
parecchio sensibili, pure troppo.
Ma è bella l’idea di poter sperimentare
sempre qualcosa di nuovo, a letto.
Non vi dico altro,
godetevi questi due, 
io li adoro.

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La questione dello scopamico

Elena sta per laurearsi e attualmente non capisce
un cazzo del 90% delle cose che fa.
C’è questo ragazzo, che le piace da anni,
non riesce più a guardare nessuno senza
provare indifferenza, lei vuole solo lui,
non c’è spazio per altri uomini.
Lui, irraggiungibile, stronzetto, alla ricerca
di non si sa cosa, non lo sa nemmeno lui,
come può saperlo?
Ma si sente solo.
Lei anche.
Le sue amiche si sono laureate tempo fa 
e sono volate verso altri lidi, ha solo
questa mezza pazza con cui confidarsi.
Mi racconta del suo desiderio per lui.
Vorrebbe che fosse un’amicizia,
perché quando ci ha fatto sesso si è solo
incasinata i neuroni, tutti.
Ma quando lui si passa la mano tra i capelli,
quando lo vede arrivare tra la gente,
mentre la cerca con lo sguardo e non la vede,
quando parlano di sesso, quando lui la guarda
e lei si volta quasi subito perché non riesce
a reggere quello sguardo senza sembrare un pesce lesso,
contiene a malapena il desiderio 
entro i confini del pensiero amichevole,
ripetendosi che non è la persona per lei.
Lui è bello e quando si stende sul letto di lei 
con pretesti stupidi, quando le fa capire 
che farebbe sesso con lei,
la fatica è troppa.
La vagina urla “cosacazzo me ne frega del tuo amor proprio,
qui abbiamo altre esigenze”, lei si chiede cosa è meglio fare.
Come funziona con lo scopamico?
“Scopiamo, alzati e vattene”, le dico,
queste sono le regole.
Ti viene in mente una cosa romantica
da fare con lui? Non farla.
Fate sesso? Non sentitevi il giorno dopo.
Non coccolatevi dopo l’orgasmo.
Non guardare le vostre foto.
Poi, chi può dirlo?
A volte per le donne fare sesso è come 
una roulette russa emozionale.
E poi?
Le chiacchierate che fine fanno?
Le birre amichevoli?
I pomeriggi a sparare cazzate?
Quel clima di confidenza assoluta che si era creato,
che fine fa?
Il desiderio urla ed è difficile da contenere.
Prima o poi i due sessi completeranno quel viaggio
magnetico che hanno intrapreso, l’uno verso l’altro,
no matter what.
L’attesa è finita, veniamo in pace.

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Scopare con Tinder

Ultimamente per lavoro mi ritrovo a contatto
con persone che poi mi raccontano la loro vita sessuale,
inevitabilmente.
Ho smesso di chiedermi il perché.
Mi sono ritrovata in casa di questa ragazza,
la mattina presto, mentre rifà il letto
dopo una notte di sesso;
mi ritrovo spesso in situazioni ad alto 
contenuto di confidenze erotiche,
che a me piacciono moltissimo
perché osservo senza giudicare,
imparo sugli altri cose piccanti,
e forse anche su di me.
C’è questo ragazzo poco più che trentenne 
a cui piacciono le 35enni e 
le quarantenni, sarà un cliché?
Sì.
Comunque si scocciava ad aspettare il fato per conoscerle
e allora si è iscritto su Tinder.
Cos’è Tinder? Un’applicazione che si può scaricare sul proprio
telefono per geolocalizzare le persone vicine a noi,
una specie di geografia della scopata possibile.
Arrivo tardi, lo so, ma a me piace la vecchia maniera
per trovare qualcuno, tipo fare esperienze concrete,
venire a contatto fisicamente, prima che virtualmente, con qualcuno e
non scorrere su una lista di foto per capire chi mi scoperei.
Dico così, a naso e senza aver mai provato a usare Tinder.
A quanto ho capito si iscrivono persone 
normalissime, piacenti, non è il covo
virtuale dei disperati, ecco.
Nel giro di qualche settimana questo ragazzo ha conosciuto ragazze
italiane e straniere, fatto esperienze sessuali notevoli
e soddisfatto le sue fantasie. 
Non ha incontrato casi umani, che io sappia non ha 
contratto malattie sessualmente trasmissibili,
non l’hanno picchiato né sodomizzato.
E voi? L’avete usato?
Cosa ne pensate?
È il modo più veloce per 
trovare il piacere a due passi da casa?
Come vi piace imbattervi in qualcuno?
Sono curiosa.

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