La donna dalla pelle di luna

Il racconto non è mio, ma del mio amico Tibetano che, bannato per l’ennesima volta dal forum di Racconti Erotici dove ci siamo conosciuti, ha finalmente deciso di aprire un blog tutto suo.
Lui in genere scrive testi a tinte più forti e questo è più delicato rispetto al suo stile. A me è piaciuto molto.
Lo pubblico   perché leggendolo, mi sono rivista nella donna dalla pelle di luna, ed anche per promuovere il suo blog.

LA DONNA DALLA PELLE DI LUNA

Io credo nella capacità delle donne di guarire le ferite dell’anima.
T.

In realtà è una donna sognata, non esiste.

Entra nelle mie frenesie mentali come fosse persona, donna viva, ma è solo un sogno allucinato.

Ha la pelle di madreperla… la donna della luna. Ma non è eterea.

Le sue forme sono aggraziate e piene, il corpo un succedersi di curve, la curva del collo che confluisce perfettamente con quelle delle spalle, il seno gonfio e sodo che le orna il petto, la curva del busto che dalla vita si allarga nei fianchi, il ventre guarnito da un pube gonfio, il sedere tondo e sodo, le gambe sinuose e inoltre la curva della schiena che termina nelle natiche sode e tanto lisce da sembrare di marmo.

Mi è sconosciuto il perché venga dalla luna a cercare me.
Ma certo non mi rifiuto.
Da subito la voglio, la desidero, vorrei lasciare l’impronta della mia carezza violenta su quella pelle delicata. Vorrei conoscere ogni sua delizia, ogni suo modo di donarsi. Ogni gemito… ogni fremito.

E’ donna di contrasti la donna della luna.
Ha una gran massa di capelli neri, gonfi e serici che le ornano il viso e le cadono sulle spalle e dietro fino alla schiena.
Ha la bocca dipinta di un rosso sangue che è simile a quella che ha fra le cosce… quando aperta si mostra.

-Perché… è la mia domanda… perché scegli me…

Risponde…

-Cosa ha un motivo nel nostro vivere? Succede… e poi… sei così vulnerabile…

-Vulnerabile io?

-Si… hai forza e personalità ma lo sei…

Continua…

-Hai sofferto… e in te esiste ancora il bambino che sei stato, l’adolescente e il giovane uomo…

Questo sigilla qualcosa fra noi.
Vede forse cose che non voglio confidare?

Ma si sbaglia, io ho l’antidoto a tutto ciò.
Ho la medicina giusta, il sesso.

Posa la sua mano sulla mia fronte mentre io le accarezzo un seno, pieno, sodo e morbido in quel modo che solo un seno di donna può essere.

-Hai male qui. La tua mente soffre…

-Si… ma non voglio che entri…-

Porta la sua mano leggera sul mio petto, le sue dita passano sul mio capezzolo e lo fanno inturgidire, provo un brivido prolungato.

-E nel tuo cuore… posso…?

-E’ vuoto… sempre che sia il cuore la sede dell’amore…

-Come posso darti sollievo? Potrei entrare nella tua mente e occuparla ma non vuoi. Eppure far si che io diventi il tuo unico e solo pensiero farebbe impallidire tutto il resto…

-Mi difenderò da te. Sei già nella mia mente… ma…

-Ma…?

-Scendi con la tua mano…

Lei lo fa. Passa leggera sul ventre e lo trova.

-Intendi… questo…?

Si… è il mio modo per fuggire…

La sua mano è leggera ma lo tiene saldo. Lo accarezza, sente le vene in rilievo, il nervo teso sotto l’asta, palpa lo scroto racchiuso e rugoso, ora lo scappella, il glande è lucido e gonfio di voglia.

-Se lo faccio ti darò sollievo…?

-Si…

-Faccio io… ti fidi di me come amante?

-Si…

-So quello che ti piace… ora ti scavalco e mi impalo, la tua verga dura troverà il suo rifugio, vedrai… mi muoverò in una maniera tale che tutto svanirà completamente dalla tua mente.
Saremo solo tu e io… soli in questa umanità che si muove disordinatamente come troppi criceti in una gabbia.
Così… ecco… senti quanto sono calda e bagnata?
Lo senti quanto ti desidero?
Ora… mi alzo… stai fermo… non ti muovere… ecco così e ora… mi lascio cadere… forte sul tuo ventre, mi strofino sul tuo pelo… senti come il mio umore bagna il tuo inguine?
Ora… ancora… e ancora… e ancora…
Ti sento vibrare, sento che stai per godere, godimi dentro… fammi tua completamente, usami, riempimi del tuo seme, ora godi…
libera la mente… libera la mente… libera la mente… libera la mente…

Si, sento l’orgasmo salire sull’onda e precipitare senza controllo dentro di me come in una cascata, esplode in una miriade di gocce luminescenti, mi inarco tendendo il corpo come un arco. Libero i polmoni dell’aria contenuta con un urlo poderoso.
E’ l’attimo nel quale tutto si libra nell’aria, sono senza peso, sono senza pensieri, sono senza dolore.
Faccio parte dell’atmosfera stessa, dell’insieme e del tutto, sono aria… sono una bolla di sapone…

Lei continua… non so del suo orgasmo, se l’ha raggiunto e come, ha rovesciato le parti, io… che voglio sempre far godere… ho goduto lei.

Si rizza con il busto. Si leva lentamente. Il seme che ha dentro si riversa lungo le sue cosce e sul mio pelo.

-Devo andare…

-Tornerai… donna della luna?

-Ogni volta che mi chiamerai… io sarò accanto a te.

T.

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©Copyright 2010-2011 I racconti erotici di Vuerre

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Il fascino delle insicurezze

Questo titolo meraviglioso non è roba del mio sacco,
io non avrei mai pensato che le insicurezze potessero
avere un fascino.
L’ho letto su Internazionale in un articolo di Oliver Burkeman 
ché, per dirla come il giovane Holden,
a momenti ci restavo secca.
Dice, per esempio:

Quando ci si vergogna dei propri desideri,
un possibile meccanismo di difesa è dichiarare
categoricamente che è vero il contrario.

Quante volte sarà successo a letto?
Voglio dire, ho negato certe cose per anni e poi…
e poi tu, maschietto là dietro, lo so che ti piacerebbe
essere stimolato proprio lì nell’ano, eppure dici di no!
Sto sdrammatizzando.
Dice ancora:

È anche per questo che bisogna sospettare
di chiunque continui a ripetere quanto è contento
di essere single o sposato, di non avere figli o di averli:
sembra che voglia disperatamente convincere se stesso.

Di queste persone è pieno il mondo e 
si portano dietro ferite amare.
Cito ancora:

Le cose di cui le persone scelgono di parlare o di scrivere,
i mestieri e i tipi di rapporti che le attraggono
spesso non esprimono le loro preferenze,
ma piuttosto indicano quello che più le tormenta.

Questo mi affascina proprio.
Faccio il medico perché sennò ucciderei,
scrivo di sesso e rapporti sentimentali perché
mi tormentano.
E poi, la definitiva:

Quasi per definizione, le cose che abbiamo capito perfettamente
ci annoiano, mentre troviamo decisamente più affascinanti
le questioni irrisolte.
Siamo pubblicità ambulanti dei nostri tormenti interiori.

Le questioni irrisolte mi sanno di quelle cose che ci puoi scrivere romanzi,
specie se non vai dall’analista a sviscerarle;
i tormenti interiori ce li portiamo scritti sul viso,
scavati nella pelle,
acquattati nelle viscere, sulla punta della lingua.

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Grazie Big Jim

L’allenamento era stato duro, come ogni giovedì, e tutti erano già negli spogliatoi sognando una doccia che li liberasse dal sudore e dalla terra di un duro allenamento di rugby. Luca entrava sempre per ultimo, era quasi un rito per lui. Non era il più vecchio del gruppo, ma si sentiva il migliore. Indubbiamente era […] Continue reading

Un anno!

E’ passato esattamente un anno dall’ultima volta che ho scritto sul blog. E’ curioso che proprio ieri sera ho avuto voglia di riaffacciarmi qui  e me ne sono accorta.
Non mi ricordavo neanche più la password, poi ho pure un nuovissimo pc da due giorni e ho già combinato qualche pasticcio con questo post ma… eccomi qui!
 Che è successo in questi lunghissimi mesi, siete curiosi?
Potrei dirvi che ho avuto un figlio, che ho passato quasi un anno in giro per il mondo, che ho lavorato tantissimo e non ho avuto tempo di scrivere, che ho trombato talmente tanto che non ho avuto più voglia di parlarne, o al contrario che ho messo la testa a posto e sto convivendo con un uomo meraviglioso che non sa che mi diletto a scrivere di erotismo, o che ho perso tantissimi chili e non sono più una BBW.
Attenzione, una sola delle cose che ho elencato è vera! Chissà se indovinate… ma poi… ci siete ancora? O avrò perso per strada tutti i miei appassionati e porcelli lettori?

Insomma se ci siete battete un colpo!
La sempre vostra Vu

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Fiore fallico

Amorphophallus titanum … un nome un programma …

In realtà si tratta di un fiore che a causa della sua inconfondibile forma fallica desta molta curiosità … non a caso la curiosità è femmina (yin) e mi sono imbattuta su questo “spettacolo” della natura. Si tratta di un fiore molto raro che può impiegare anche una decina … ripeto 10 ina di anni per fiorire per poi appassire nel giro di tre giorni … ogni allusione è del tutto superflua ma necessaria.  🙂
 

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Desiderio

Iniziò subito, uscendo a comprare alcuni capi di biancheria intima che ormai da troppo tempo non indossava più, come reggicalze e mutandine di pizzo trasparenti, oltre ad altri che non aveva mai provato ad indossare come perizoma e quei reggiseni che lasciano scoperti i capezzoli. Si sentì un poco imbarazzata a fare quegli acquisti, quindi […] Continue reading