Risveglio

Cinzia ha guardato Gianni uscire dalla finestra. Aveva cercato di dargli un abbraccio prima che uscisse dalla porta, ma lui aveva letteralmente chinato la testa. Non riusciva a ricordare l’ultima volta che l’aveva toccata. Era troppo fredda per lui, aveva detto, una vecchia frigida. Le sue parole aspre l’avevano fatta sentire una vecchia casalinga a […]
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Risveglio

Cinzia ha guardato Gianni uscire dalla finestra. Aveva cercato di dargli un abbraccio prima che uscisse dalla porta, ma lui aveva letteralmente chinato la testa. Non riusciva a ricordare l’ultima volta che l’aveva toccata. Era troppo fredda per lui, aveva detto, una vecchia frigida. Le sue parole aspre l’avevano fatta sentire una vecchia casalinga a […] Continue reading

Risveglio

Cinzia ha guardato Gianni uscire dalla finestra. Aveva cercato di dargli un abbraccio prima che uscisse dalla porta, ma lui aveva letteralmente chinato la testa. Non riusciva a ricordare l’ultima volta che l’aveva toccata. Era troppo fredda per lui, aveva detto, una vecchia frigida. Le sue parole aspre l’avevano fatta sentire una vecchia casalinga a […] Continue reading

Risveglio

Cinzia ha guardato Gianni uscire dalla finestra. Aveva cercato di dargli un abbraccio prima che uscisse dalla porta, ma lui aveva letteralmente chinato la testa. Non riusciva a ricordare l’ultima volta che l’aveva toccata. Era troppo fredda per lui, aveva detto, una vecchia frigida. Le sue parole aspre l’avevano fatta sentire una vecchia casalinga a […]
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Manifesto contro l’angelo del focolare

“Angelo del focolare” è una contraddizione in termini,
da secoli al focolare ci stanno le streghe, 
quelle che conoscono antichi rimedi ed erbe del bosco.
Io non sono l’angelo del focolare, anche se mi piace cucinare,
lascio sfrigolare la cipolla a lungo,
ma non lavo vetri e non so quale detersivo
serva per questo o per quello.
Non so come si smacchiano i tessuti e stiro maluccio,
preferisco prenderlo in bocca.
Appena tornata a casa mi piace mangiare bene e scrivere,
non mi va di pensare alla lavatrice.

Non è l’ideale, ma sono fatta così.

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Se hai voglia di masturbarti allora non ti soddisfo

Non è affatto vero.
Toglietevi dalla testa che la masturbazione sia solo
un palliativo per la mancanza di una vita sessuale.
Non sono due alternative, sono complementari,
perché si tratta di cose assolutamente diverse.
Nel rapporto sessuale si condivide il piacere 
con qualcun altro, nella masturbazione solo con noi stessi.
Solo noi sappiamo esattamente quando e dove vogliamo le mani
il 100% del tempo in cui si fa sesso.
Il piacere che ci riservano gli altri è inaspettato,
una continua sorpresa, un appagamento affatto scontato;
il piacere che sappiamo riservarci noi lo sappiamo momento per momento,
ci assecondiamo perfettamente.
Al bando chi si masturba e dichiara il contrario, 
mollate i sensi di colpa da chiesa.
Masturbarsi è esplorare in libertà le nostre fantasie
e il nostro piacere.

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Sull’orlo dell’orgasmo

Stanotte ho sognato che volevo masturbarmi,
ma c’eri tu.
L’ultima volta che l’ho fatto è stato qualche ora prima che 
la mia famiglia subisse un lutto.
Sono passati due mesi e non ho trovato 
il tempo, la voglia e la calma per allungare la mano 
e toccarmi.
Ma ho fatto l’amore con te,
come quella notte in cui sei stato tu ad
allungare la mano nel buio per toccarmi.
E poi hai affondato la testa giù e hai assaggiato
l’umore di ragazza bagnata di fresco.
Ce l’avevi tutto sul viso quell’umore,
e io ti ho baciato perché mi eccita un sacco.
L’abbiamo fatto, io sopra di te a cosce aperte
e tu detti sempre il ritmo del mio piacere,
quando via veloce e io mi ritrovo lì,
sull’orlo di un orgasmo, cercando di non venire.
Ma non riesco a controllare i tuoi movimenti
e non posso fare a meno di cedere all’orgasmo intenso
di te che mi penetri fino alla fine.

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Io e mia sorella Pamela con la figa pelosa

Erano le 6.30 della mattina e come sempre mi alzavo per andare in bagno e come ormai di consuetudine l’avevo duro. Nello scendere dal letto il mio sguardo andò a posarsi sul letto di Pamela leggermente illuminato dai primi raggi del sole che penetravano dalle persiane socchiuse. Certo mi dicevo ero fortunato ad avere una […]
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Io e mia sorella Pamela con la figa pelosa

Erano le 6.30 della mattina e come sempre mi alzavo per andare in bagno e come ormai di consuetudine l’avevo duro. Nello scendere dal letto il mio sguardo andò a posarsi sul letto di Pamela leggermente illuminato dai primi raggi del sole che penetravano dalle persiane socchiuse. Certo mi dicevo ero fortunato ad avere una […] Continue reading

Io e mia sorella Pamela con la figa pelosa

Erano le 6.30 della mattina e come sempre mi alzavo per andare in bagno e come ormai di consuetudine l’avevo duro. Nello scendere dal letto il mio sguardo andò a posarsi sul letto di Pamela leggermente illuminato dai primi raggi del sole che penetravano dalle persiane socchiuse. Certo mi dicevo ero fortunato ad avere una […] Continue reading