Mastro Clitoride

C’era una volta Mastro Ciliegia,
io invece ho incontrato Mastro Clitoride.
Perché anzitutto sa dove si trova,
e poi sa come toccarlo.
Gli piace indugiare su di lui con le dita,
da sopra i miei slip; gli piace leccarlo,
mordicchiarlo, succhiarlo, stimolarlo
con la lingua; gli piace stuzzicarlo quando 
mi prende da dietro.
E lui non protesta mai, 
il mio clitoride, dico, ed è anormale 
perchè è una personcina esigente.
E’ il bottoncino magico delle
cateratte del piacere.

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Hot Lingerie | Ann Summers

Ogni promessa è debito.
Vi avevo detto che avrei parlato di un indumento intimo
che ho comprato a Londra da Ann Summers, ed eccomi qui.
Si tratta di uno slip speciale, della serie
“leggimi le labbra”, perché dove c’è la vagina finisce
la stoffa, per dare spazio a simpatici elastici che poggiano
proprio sopra le grandi labbra: il mio uomo non si era 
accorto e quando ha allungato la mano è rimasto piacevolmente
sorpreso per aver trovato la mia pelle, senza dover scostare nulla.
E io ho bagnato tutti gli elastici.
E’ uno slip con cui si può fare sesso, in buona sostanza;
a mio parere è perfetto per la pecorina, mentre per le posizioni frontali
non lo consiglio: ad un certo punto l’ho tolta perché inibiva la
stimolazione del clitoride.
Ho adorato però il modo in cui si adagiasse sulle grandi labbra,
che è una zona molto sensibile ed erogena, se me la si tocca
mi eccito parecchio.
Solo a parlarne ho di nuovo voglia di indossarla e mettermi 
davanti al mio uomo come una cagnetta in calore,
– umori a profusione.
Scusate la sparizione, come spesso accade è un periodo
#demmerda e ho poco da dire, ma questo slip meritava proprio.

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A gambe aperte


Sono una troia. Non è un vanto, ne tantomeno una confessione. E’ semplicemente la pura e semplice constatazione di un dato di fatto. Non ci posso fare nulla, il sesso mi piace tanto. E mio marito, malgrado abbia un cazzo lungo e grosso, non riesce a soddisfarmi. Ho bisogno di un certo numero di orgasmi vaginali e quelli li sento solo con un cazzone grosso grosso che mi penetra nella vagina. E allora sono una donna che passa la maggior parte del tempo a gambe aperte e con la vagina aperta, perché sono molto disponibile. Mi piace davvero tanto sentire dentro, tutto dentro, il cazzo dell’Uomo. Un Uomo vero, ovviamente, che merita l’iniziale maiuscola. Un Uomo che voglia fottermi, incularmi, farmi male per il suo piacere.

Mio marito ha accettato di avere una moglie troia, come ha accettato all’epoca del nostro fidanzamento il fatto di avere una fidanzata troia. Lui mi ama e paga tutti i miei conti, se passo tanto tempo a scopare non ho tempo per lavorare e sono una donna esigente. Però lo tratto bene, lo faccio scopare tutte le volte che ha voglia, di giorno e di notte. Ma mi ama così tanto che quando mi dorme accanto (e non succede sempre visto che a volte vado a farmi  scopare di notte nei parcheggi e lo lascio solo a casa) si sveglia, si masturba per me ed eiacula sulla mia faccia o sul mio corpo. Vi assicuro che svegliarsi la mattina imbrattate di sperma per me è qualcosa di meraviglioso, qualcosa che mi mette voglia di fare sesso. E siccome lui spesso è già fuori a lavorare quando la mattina io mi sveglio (bisogna lavorare parecchio per mantenere una come me) sono costretta a mettermi al telefono e chiamare qualche uomo che so disponibile anche di mattina (discoccupati, immigrati, disadattati vari) perché mi vengano a casa a scopare.

Mio marito lo sa e penso che mentre si masturba per me è questo il pensiero che lo eccita tanto: il fatto che il giorno dopo sarò costretta a farmi montare da rifiuto umano per soddisfare i miei bollenti spiriti mattutini che lui stesso ha acceso con il suo spermaContinue reading

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Quella bella signora dell’attico

Agosto. Per la prima volta Paolo non era partito per le vacanze con i suoi genitori. Al liceo era stato rimandato in due materie e doveva studiare per l’esame di riparazione. Poteva sembrare strano ma quella era anche la prima volta, nei suoi diciotto anni, che Paolo era costretto a rimanere da solo a casa […]
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Nuove sensazioni

 
Conosco Sandro ormai da qualche anno e nonostante la lontananza riusciamo ogni tanto a ritagliarci dei piacevoli momenti da vivere insieme. Quello che mi ha colpito in lui fin dall’inizio  è la sua fantasia, la voglia di trasgressione unita ad una ricerca costante di novità. E’ capace di  inventarsi sempre qualcosa di particolare  per stupirmi.  Certamente con lui non ci si annoia.

Sandro vive a Torino e viene spesso nella capitale per lavoro, ma tempo fa il caso volle che dovetti io recarmi nella sua città. Lo chiamai al  telefono appena fui informata del mio viaggio.

   “Allora  cosa mi proporrai questa volta?” dissi con aria di sfida sapendo benissimo che lui avrebbe colto l’opportunità.

    “Dammi un po’ di tempo e vedrai… vista l’occasione  voglio che sia indimenticabile, qualcosa che non hai mai fatto in vita tua.”

Mi fido ciecamente di Sandro, so che non mi metterebbe mai in situazioni spiacevoli o a rischio. Così aspettai trepidante finché il giorno dopo aprendo la posta trovai una sua mail.

Guarda un po’, cosa ne pensi di questa?” e sotto un link ad un sito di Incontri,

Sul momento rimasi  interdetta ma poi aprendolo trovai la foto di ***, una bellissima trans cubana. Capelli lunghi neri, un viso dolcissimo e due occhi scuri e penetranti, un corpo morbido e sensuale e… un notevole attributo! Devo dire che in genere non ne sono attratta  ma dalla foto sembrava davvero bella e soprattutto molto femminile. Più di tante donne che conosco.
Lo chiamai subito: – “Ma cosa vuoi fare? Andarci insieme?”

  “Certo! E’ una fantasia che avevo da tempo  e voglio realizzarla con te… sarà la prima volta per tutti e due. Non sei contenta?”

Ecco come è Sandro, non smette mai di stupirmi. Dopo qualche giorno partii, e durante il viaggio in treno non feci che pensare a quel corpo che guardai e riguardai più volte nelle foto on line.  Un sesso maschile su un corpo di donna… ero curiosa e stuzzicata all’idea…  chissà come sarà dal vivo, cosa accadrà…

Al  momento di scendere finalmente dal treno mi resi conto che il mio fantasticare mi aveva  eccitata davvero. Mentre camminavo andando incontro a Sandro che mi aspettava alla stazione sentivo la mia fica pulsare. Lui appena mi vide  mi abbracciò stampandomi un  bacio sulle labbra e poi mi disse:

-“ Finalmente eccoti qui… quanto tempo…” – e continuava a baciarmi premendomi il suo cazzo sul ventre –  “Guarda che occhi che hai… conosco quello sguardo… a cosa stai pensando?”

– “E secondo te? – Non ho fatto che pensare ad altro!”

– “Vieni andiamo… abbiamo appuntamento con *** tra meno di un’ora!” disse prendendomi per mano e separando il suo corpo dal mio.

Una volta saliti in macchina continuammo a baciarci, lui infilò subito le mani sotto la mia gonna, insinuandosi sotto l’elastico delle mie mutandine:

       “Troia… lo sapevo… sei fradicia…”  – disse mentre mi infilava due dita dentro facendomi sussultare.

Per tutto il  tragitto, mentre guidava continuava a con la mano destra a toccarmi e a fantasticare su quello che avremmo fatto. Voleva mantenermi in ebollizione fino al nostro arrivo. 

Quando finalmente giungemmo al suo appartamento e *** ci aprì la porta fui piacevolmente sorpresa. Era persino meglio dal vivo che nelle foto.  Molto alta, la pelle ambrata,  un ovale perfetto incorniciato da lunghi capelli lisci e due occhi  magnetici, due belle labbra ben disegnate da un rossetto rosso acceso.  Indossava un corto negligee  nero trasparente da cui si intravvedeva  una lingerie di pizzo sempre nera che conteneva a stento un bel seno piccolo ma sodo.  Era davvero molto femminile, aveva delle belle mani con lunghe unghie laccate di rosso. Camminava ondeggiando su sandali con tacchi molto alti  e mentre ci precedeva accogliendoci in casa osservai il suo bel culo segnato dalla linea del perizoma dondolare davanti a noi.

“Venite… entrate.” Anche la sua voce non lasciava trasparire niente di virile. L’accento sudamericano la rendeva anzi molto sensuale.

Ero eccitatissima e il cuore mi batteva forte, rimasi senza parole. Sandro, una volta entrati in camera  prese subito l’iniziativa:  – “Facci vedere la tua dote nascosta” le disse mentre le mise una mano  sul sesso  liberando il suo uccello.

Era davvero bello lungo, turgido, dalle vene gonfie e in rilievo. Ero così esaltata a vedere Sandro alle prese con quel cazzo che stupii me stessa quando gli dissi: – “Prendilo in bocca… fammi vedere se lo sai fare.” 

Lui prima mi lanciò una occhiata poi si tolse la giacca, si inginocchiò e con mia grande sorpresa lo  vidi prima leccarlo in punta, quasi come se volesse assaggiarlo, poi scendere con la lingua a saggiarne la consistenza e infine… aprire la bocca e succhiarlo! Ero incantata… lo faceva molto bene!Cominciai a pensare che forse Sandro lo aveva già fatto e chissà  quante altre cose  non mi aveva detto, ma la cosa stranamente mi eccitava. Non avevo mai visto un uomo succhiare un altro uomo… era tutto così assurdo e incredibile.

– “Vedi il tuo amico come è bravo?” Confermò ***.- “E tu? Non vuoi partecipare?”

Mi resi conto solo allora che ero rimasta in piedi vestita e affascinata dallo spettacolo. Mi avvicinai e le toccai i seni, al tatto erano morbidi, la pelle liscia. Cominciai a succhiarle i capezzoli duri e appuntiti mentre lei gemeva. Intanto vedere dall’alto Sandro che la spompinava era fantastico … ero bagnata fradicia. Lei cominciò a spogliarmi, mi tolse la camicetta e mi accarezzò i seni.

– “Che belli…”  – Mi disse mentre compivamo gli stessi gesti l’una sul corpo dell’altra.  Se non fosse stato per quel cazzo che aveva fra le gambe mi sarebbe sembrato di accarezzare una donna.

Poi Sandro d’un tratto si alzò, si spogliò e poi si avvicinò armato del suo bell’arnese che conoscevo bene.
– “Vieni qui troia… ti è piaciuto lo spettacolo?Adesso voglio guardarti io… “

Immaginavo che volesse vedermi mentre lo succhiavo invece al contrario mi fece mettere sdraiata sul letto, poi prese per mano *** e la avvicinò a me, che nel frattempo mi ero spogliata completamente.

–   “Leccala per bene… voglio guardarvi…”

*** si pose fra le mie cosce e mi aprì delicatamente le labbra, poi avvertii la sua lingua lambirmi dolcemente… sfiorare il clitoride con tocchi delicati. Era incredibile avere un volto femminile tra le gambe e contemporaneamente toccare il suo cazzo eretto… era donna da un lato e uomo dall’altro e io avevo voglia proprio del suo lato più maschio. Lo presi in bocca e lo succhiai mentre continuava a leccarmi,  a penetrarmi con le dita fino a farmi godere. Sandro era fuori di se, si masturbava incitandoci finché disse:

     “Adesso voglio scoparvi”

La fece mettere a pecorina sul letto ed io  presi il cazzo pulsante di Sandro in mano e lo aiutai a penetrarla guidandolo dentro quelle superbe natiche. Lo vidi mentre gli apriva il culo con un colpo deciso facendola gridare. Mentre Sandro glie lo spingeva dentro lo baciavo… poi mi misi sotto di loro e presi in bocca il cazzo durissimo di *** che urlava godendo.

Ad un certo punto, come se si fossero accordati si staccarono, Sandro si sfilò da lui, si cambiò il preservativo e mi fece mettere sdraiata. Ora toccava a me. Se Sandro aveva due donne  io avevo due cazzi a disposizione… c’era di che divertirsi! Lui mi penetrò nella fica mentre *** mi teneva occupata la bocca con il suo grosso uccello, poi si cambiarono di posizione… ne provammo  diverse fino ad averli entrambi dentro di me… *** nel culo e Sandro nella fica. Urlavo così forte che ebbi paura mi sentissero in tutto il palazzo. Ero riempita, allargata da due cazzi… ero in paradiso, non avevo mai provato tanto piacere come in quel momento tanto che venni più volte! Loro resistettero a lungo finché *** venne schizzando sul mio seno  e Sandro a quel punto disse: – “Brava troietta adesso ti do la mia.” E la inondò con il suo sperma sul viso. Non so perché ci mettemmo a ridere , eravamo piene di sperma nude e contente!


Fu una esperienza fantastica, e spesso la ricordiamo durante i nostri incontri eccitandoci ancora molto al pensiero di quel pomeriggio.   Chissà magari la prossima volta riuscirò a convincere Sandro ad avere un ruolo più… passivo. Penso che non gli dispiacerebbe affatto.  

 

©Copyright 2010-2011 I racconti erotici di Vuerre

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Una cosa che non sapevate | Oroscopo


Ebbene sì, sono sagittario.
Seguo sempre Rob Brezsny e il suo oroscopo su Internazionale
ed è impressionante come ci azzecchi sempre.
Non parla mica di previsioni al livello economico, sentimentale
come siamo abituati a leggere altrove, ma piuttosto di
stati d’animo, momenti della nostra vita, periodi che attraversiamo.
Oggi mi ha sorpresa ancora, il vecchio Rob.
Devo dire che ci vorrebbero una ventina di post
per rispondere alle sue domande in modo esauriente;
se pensate che una volta ero una ragazzina con tanti limiti a letto,
paure, ero convinta che certe cose non avrebbero mani potuto soddisfarmi
e oggi invece lo fanno.
Per dire, la pecorina mi faceva sentire in punizione,
oggi invece mi fa sentire una femmina in calore, scivolosa
e desiderosa di stare in quel modo davanti al suo uomo.
La differenza l’hanno fatta gli uomini con cui sono stata e, naturalmente,
la mia interiorità. Pare strano parlare d’interiorità per qualcosa
di natura sessuale, ma io sono profondamente convinta
che i nostri gusti cambino in base a noi,
ai nostri cambiamenti interiori e le due cose interagiscono
in modi inaspettati, che se ci riflettessimo su scopriremmo un mondo.
Quali enigmi e misteri ho scoperto nelle profondità di chi amavo?
Ho visto persone che avevano paura dell’intimità, così tanta da distogliere
lo sguardo dal mio, mentre godevano, così tanta da dissimulare
il loro orgasmo, facevano in modo che non me ne accorgessi;
ho visto qualcuno senza la minima fantasia, povero davvero e qualcun altro che non aveva
nessuna paura di mostrare quanto stesse godendo, che non è da tutti;
ho visto qualcuno che riusciva ad amarmi e scoparmi allo stesso tempo, ancora adesso
vedo questo, così come vedo qualcuno che mi ama in tutti i modi possibili.
Bella, questa riflessione.
Bello sapere che dal sesso puoi vedere molto delle persone,
e molto di quello che ti hanno lasciato.

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Una sera in chat

<simona> Ciao! <elena> sai il nostro incontro mi aveva emozionata tantissimo! <simona> anche a me <elena> tu ti sei toccata dopo? <simona> si’ <simona> tu? <elena> si anch’io <elena> raccontami <simona> l’ho fatto a letto… togliendo il pigiama e rimanendo in slip… tu? <elena> mi sono spoglita completamente <simona> hai goduto molto? <elena> mi sono […]
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Le donne italiane lo fanno in webcam


Ma vi rendete conto quante donne italiane bazzicano per i siti di webcam? Magari casalinghe annoiate che quando il marito è al lavoro per mentenerle si ficcano un vibratore nel culo e un altro nella vagina e si mostrano al mondo intero. Ma vi rendete conto che razza di puttane? E volete sapere la cosa peggiore qual è? Che molto spesso il sesso che fanno queste donne non è affatto virtuale, è sesso vero perché si incontrano poi realmente con i loro partner sessuali. Insomma, si tratta di puttane patentate di cui ebbene approfittare. E lo stesso vale per le donne italiane che si iscrivono ai siti di incontri: sotto una patina leggera di romanticisimo e belle parole ci sono vagine colanti che hanno bisogno di cazzo, molto cazzo. Scopare per credere. Continue reading

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Fighe Vintage | Helmut Newton al Palazzo delle Esposizioni

Stavo per diventare lesbica.
A questa mostra che si tiene a Roma, a Palazzo delle Esposizioni,
io stavo per mutare del tutto i miei gusti sessuali.
Si tratta di una mostra dedicata a Helmut Newton
che raccoglie gli scatti dei suoi primi volumi pubblicati a stampa.
La rivoluzione di Newton consistette nel fatto che nelle sue foto d’alta moda 
comparvero dei nudi, neanche troppo celati.
Da fruitori di foto, Newton ci trasforma in voyeur, perché ritrae nudi,
baci saffici, scene d’un galante erotismo.
Per me saranno sempre le “fighe vintage”,
perché le foto risalgono per lo più agli anni ’80,
col caratteristico pelo non troppo curato, le pettinature patinate,
i reggicalze e le tette al vento, cazzo quante ce n’é.
Le tette più belle della fotografia. 
Una celebrazione della bellezza femminile,
ve ne lascio qualcuna. 

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Incontro in autobus

  Può la vita di un uomo risultare condizionata da un unico episodio ??? Me lo sono sempre chiesto e sono giunto alla conclusione che, forse, è facile capirlo nel caso di episodi drammatici, traumatizzanti. Certamente è molto meno facile quando, come nel mio caso, a condizionare un’intera vita è un episodio piccolo, apparentemente insignificante […]
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