La segretaria

Salve, questa è una storia mi è capitata proprio oggi. Socio in un ufficio che si occupa, tra l’altro, di recapito documenti, dovevamo fotocopiare un plico di circa 40 pagine per una nostra cliente che avrebbe dovuto lavorarci. Non abbiamo (sembrerà assurdo!) una fotocopiatrice in ufficio e così, dopo giorni in cui per pigrizia non […]
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La combinazione vincente

Aprirsi agli altri, aprire le cosce agli altri.

Nel preciso istante in cui ho cominciato a riflettere 
Su queste due cose e metterle in pratica è successo di tutto.
La tizia un po’ isolata, immersa nello studio della letteratura non
Ha fatto altro che sentir bussare alla sua porta, spesso non sapendo
Come gestire le situazioni. Un casino.
Ora un ragazzo che da poco ha troncato con una tipa pragmatica e poco
Romantica mi insegue coi messaggi, bussa alla mia porta
Con educazione. Chissà come mi vede, così imbevuta di letteratura,
Ora come ora devo sembrare una specie di oasi, a qualcuno che cerca
Di dimenticare i propri problemi leggendo, come fa lui.
Perché la letteratura a volte ti spiega cosa stai passando, o semplicemente
Ti fa vivere altre vite per sfuggire alla tua anche solo per un’ora.
A breve sarà il mio compleanno e io non ho voglia di festeggiare.
Vorrei un lavoro, un compagno e dei figli.
Non puoi avere tutto, dicono.
Ok, allora qual è la combinazione vincente?
Il bambino da sola anche no, un padre, per quanto stronzo,
Bisogna pur sempre averlo;
L’uomo? Sarebbe un ottimo punto di partenza.
Il lavoro? Quello è in cima alle mie esigenze, nonché ai miei
Desideri. L’uomo e il bambino no, potrei impazzire senza lavorare.
Maledetto paese di merda, se non avrò quello che è giusto me ne andrò.

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Mamme da monta

La maggior parte delle donne ha fantasie erotiche di incesto (e la maggior parte delle donne che hanno questo tipo di fantasie poi finiscono per metterle in pratica) e di solito pubblichiamo racconti che ci parlano del tema. Ma oggi voglio fare qualcosa di diverso: pubblicare la foto bellissima di una mamma che fa il pompino al figlio, ormai cresciuto. Una foto bellissima che mi è stata inviata da Anna, una mammina che adora farsi montare dal figlio in tutte le posizioni. Continue reading

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Sandra e Laura

l caldo di Giugno è soffocante. Se poi non c’è un alito di vento, dal Lago sale un’umidità a dir poco debilitante. Non sono le condizioni migliori per potersi concentrare nello studio: tra una decina di giorni cominciano gli esami di maturità. Studio tutto il giorno con la mia amica Laura. Tutto il giorno è […]
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La puzza di "piangifiga"

Io li chiamo così.
Sono uomini di tutte le età che non vedono una patatina
dal pleistocene e quindi assumono comportamenti che 
noi donne odoriamo come il pecorino andato a male.
Carini quelli che, non sapendo fischiare, canticchiano
mentre vedono passare una donna per strada e poi, classico,
si girano per guardarle il culo, ma questo lo a pure chi scopa.
 I piangifiga sono quelli che solo noi donne scorgiamo il rivoletto
di bava che bagna pernennemente le loro boccucce;
che si informano, quando escono con gli amici,
su chi c’è e chi non c’è, per capire se vedranno
qualche nuova fanciulla; sono quelli che chiedono
delle tue amiche di facebook con le foto del profilo fighe, 
ecco, ti tormentano affinché tu gli presenti le tue amiche
single e meno single, ché tanto non sono gelosi.
Spesso le loro battute sono a sfondo sessuale, hanno una
sola cosa in testa, un triangolino stile Servi della Gleba del grande Elio.
Io li capisco, conosco bene l’effetto di rincoglionimento
che produce il desiderio di una donna, ci si perde nella contemplazione
del suo corpo, nonché in pensierini più o meno piccanti sulle fantasie
che suscita, il “cosa le farei”, per intenderci.
Ma, cari piangifiga, il vostro modo di fare è quanto di più
antisessuale possa esserci. Come dire, probabilmente se foste gli 
ultimi uomini sulla terra alla fine ci faremmo impalare, altrimenti la 
cosa mi pare difficile.
Cosa farei al vostro posto?
Una cosa che ci attira peggio dei feromoni: fingere che voi, di figa,
ne avete quanta ne volete. Non millantate storie false, lo capiremmo, ma
pensate intensamente di poter scopare quando vi pare, questo trasparirà
dai vostri comportamenti,
una sazietà che invece a noi farà venire fame.

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Un letto affollato | Arrivederci Roma


Nelle ultime trentasei ore la mia alcova è stata un poco affollata.
Non lo era così tanto da quando ho incontrato la primavera di una
squadra di calcio in un albergo.
Scherzo.

È cosí complicato che se dovessi spiegare tutto
Scriverei almeno otto post.
Tra venerdí e domenica ho dormito con tre uomini, però
Ho fatto sesso solo con uno di loro.
Venerdí sono andata ad un concerto con un ragazzo
Con cui sono stata un bel po’ di anni fa. Siamo rimasti ottimi
Amici, ci prova sí e no ogni due anni.
Non gli è mai passata.
Sembra un romanzetto harmony ma é vero.
Ultimamente mi aveva detto di essere innamorato di una ragazza,
Ma quella sera ha baciato me che ero troppo ubriaca per intendere e volere.
E lí per lí è stato bello, il quarantenne me li faceva sospirare, i baci.
Ma appena ho capito che per lui era un gesto serio e non una limonata
“Tanto perchè abbiamo bevuto”, mi sono chiesta se dovevo prendere in considerazione
L’idea di stare con qualcuno che c’è da dieci anni, per me.
Abbiamo dormito insieme, lui col “microfono direzionale” puntato
Nella mia schiena, io in astinenza ma di nuovo lucida per decidere di
Non sbagliare fino in fondo e, cosa scioccante, piú si avvicinava a me e piú
Pensavo al mio ex quarantenne.
Eppure io è lui eravamo venuti a Roma per un weekend romantico anni fa,
Tre giorni che non ho mai dimenticato.
Ho dei ricordi bellissimi con lui è mi sembra di averli inficiati,
Se penso alla faccia con cui la mattina dopo è andato via, nessuno dei due
Aveva dormito, e io avevo scansato le sue effusioni tutta la notte.
Il giorno dopo vedo il quarantenne per salutarlo, visto che sono in partenza, e
Ci finisco a letto.
Seconda cazzata del giorno, penso.
Sesso TFR, trattamento di fine rapporto.
Perchè mi manca, nonostante tutto.
Perchè ne sono innamorata, anche se non voglio più esserlo.
Anche lui si è rotolato tra le mie lenzuola, con più successo.
Era romantico, appassionato, ma so che è così perché mi sta perdendo.
È poi il sesso TFR è sempre una forza.
Quella sera esco con un mio amico, con cui guardavo film fino alle quattro
Del mattino.  Facciamo un giro in centro, dico arrivederci a Roma, perdendo i per
I dintorni di piazza Navona sotto la pioggia.
Lui passa la notte con me.
Sente che non riesco a dormire, che sono angosciata per l’esame di dottorato
Imminente e anche per i miei casini sentimentali.
Stranamente però saperlo vicino a me mi tranquillizza.
Mi addormento e gli dò un calcio.
Cazzo, è troppo tempo che dormo da sola.
La mattina dopo, domenica, sveglia alle otto perché devo prendere l’aereo e lui
Mi chiede di abbracciarci un po’ perché gli mancherà quella ragazza un po’ asociale,
Sempre in mezzo ai libri, che ogni tanto dice frasi da zoccola.
Lo abbraccio, sono felice di salutarlo così e sento il cuore che gli batte forte.
Altro cliché da romanzetto rosa, i know.
Mi fa il caffè mentre chiudo la valigia, mi saluta con due piccolissimi baci,
Uno in guancia e uno sulle labbra, di cui poi si scuserà, io ho fretta e non approfondisco.
Tripletta.
Tornò a casa con la valigia carica di impicci sentimentali e mia mamma contenta perché
Evidentemente a Roma si scopa molto.
Lo so, non è normale, mia mamma sicuramente non è un cliché da romanzetto rosa.
Arrivederci Roma.

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