La versione gay di Sex and the City

Il mio telefilm preferito è Sex and the City,
abbastanza ovvio no? E’ stato il primo a trattare certe tematiche sessuali che mai avevano avuto tanto spazio in TV (vedi quella puntata sul sapore dello sperma di una delle tante scopate di Samantha).
Molti uomini colti e intelligenti fanno facce assurdamente annoiate, quando parlo di questo telefilm.
No, per dire, non avete capito un cazzo.
Credete di sapere tutto? Avete ragionato su tutto ciò che riguarda rapporti sentimentali e sesso?
Non fate troppo gli sboroni e guardate con umiltà quel telefilm, dà tanto su cui riflettere,
è una finestra aperta non solo sul sesso, ma sul rapporto di coppia vero e proprio.
E’ speculazione, ma costruttiva…e fa pure ridere.
Ma qui non vi romperò oltre con SaC, sto vedendo un telefilm che
sembra la trasposizione popolare – gay del telefilm sul sesso per eccellenza.
Ma è diverso…più profondo, meno frivolo…Chi ha guardato SaC sa che molte puntate e soprattutto i film sono un insulto alla povertà: scarpe, borse, vestiti, gioielli griffati, case da urlo a Manhattan…
Queer as folk invece parla dell’universo gay in una città come Pittsburg.
Svanite le griffe e locali modaioli della City newyorkese,
rimangono un nutrito gruppo di gay e lesbiche e il locale Babylon.
Questa diversa dimensione ha permesso agli sceneggiatori di approfondire molte tematiche gay, che sono notevolmente più complesse rispetto a quelle etero. Tutto si complica perché ci si mettono in mezzo la discriminazione, l’omofobia, la difficoltà di farsi una famiglia dal nucleo gay.
Bene, ora passiamo alle cose piccanti.
Vi dico subito che se vi danno fastidio le scene di sesso omosessuale è meglio che non lo guardiate.
Le lesbicacce le guardiamo tutti con piacere,
per i maschioni muscolosi che si contorcono l’uno sull’altro è un po’ diverso.
La TV, la pubblicità, non ci hanno abituati a vederle, io stessa le prime volte provavo una sensazione insolita, che devo dire è passato subito. Ma il telefilm indugia spesso in scene di questo tipo, dato che uno dei personaggi più importanti è un figone di proporzioni bibliche che ha scopato praticamente questo mondo e quell’altro.
Una Samantha uomo, e gay, lo vedete a destra, in questa foto.

Gli altri protagonisti sono un giovane artista gay (il biondo a sinistra) il bravo ragazzo appassionato di fumetti,
la checca simpatica e frizzante, il ragioniere sfigato in amore, la lesbica avvocato e l’appassionata d’arte che ha avuto un figlio e che vuole crescerlo con la sua compagna.
La prima versione della serie è stata l’edizione inglese degli anni Novanta, questa è invece la versione americana, che ha avuto più successo, si è conclusa da un po’ di anni ma ancora gli attori tengono convention coi fan.
Ah, la colonna sonora dalla seconda e terza stagione è una forza, nella prima mi ha fatta esasperare un po’, è troppo discotecara bordellosa! Però Cunny, a te probabilmente piacerebbe! 😀
Chissà se vi ho incuriositi…

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Giochi erotici

Ho sempre pensato che tirare su i figli fosse complicato, ma mai mi sarei aspettata di fare scoperte così sconvolgenti sulla natura umana. Andrea ha 18 anni, poco socievole ha di fatto pochissimi amici tutti maschi, che io sappia non ha amicizie femminili e la cosa da un po’ di tempo mi preoccupa. Così ultimamente […]
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Sul divano

Io e lui, sul divano che ci abbraccia, come un morbido spettatore dei nostri giochi. Prima stancamente, poi più decise le nostre mani si sfiorano, si cercano… gli apro la cerniera e lo impugno, caldo e già gonfio.

– “Toccati …fatti guardare.”

Mi piace assecondare i suoi desideri, obbedire ai suoi ordini.
Allungo le mie gambe, cingendolo con i piedi intorno ai fianchi ed offrendogli la vista del mio sesso, aperto come un fiore carnoso ed osceno. Gocce di nettare stillano già dai petali umidi.
Come in un gioco di specchi, eccitandoci l’uno del  piacere dell’altro comincio a toccarmi, guardando il suo cazzo eretto, vibrante, e la sua mano che si muove ritmicamente.
Le dita della mia mano destra sul clitoride bagnato, la sinistra avvolge il mio seno, lo palpa e stringe il capezzolo che si indurisce… i miei occhi incollati su di lui.
Poi mi prende i piedi, avverto il calore del suo sesso contro la mia pelle fredda, me li stringe sulla sua erezione mentre li muovo delicatamente. Le sue mani, i miei piedi, il suo sesso… strano intreccio e combinazione di estremità calde e fredde, di carne morbida ed altra rigida, di pelle chiara e vene bluastre e di altre vene gonfie, infuocate.
Continuo a toccarmi e toccarlo mentre osservo la scena… poi le sue mani scorrono sulle mie gambe, risalgono più in alto, fino a percepire con le dita i miei umori. Si alza in piedi.
Le sue dita scivolano tra le mie labbra gonfie, entrano nella mia fica che le avvolge, le bagna dei suoi fluidi… i polpastrelli rivolti verso l’alto, avverto le unghie che grattano quel bottoncino morbido che sento gonfiarsi… l’altra mano sul clitoride, freneticamente… veloce… sempre più veloce… scosse elettriche mi pervadono, una, due, tre volte.. blocco il suo polso con la mano ma lui continua a torturarmi, in un sottile gioco di dolore e piacere.
Finalmente si ferma, sono esausta.

– “Adesso succhiamelo.”

Non finisce la frase che mi entra in bocca, spingendolo in gola. Non ho preso fiato, e non posso fare altro che succhiarlo, aggrappandomi al suo cazzo, in apnea. Mi prende la nuca e mi impedisce di ritrarmi, l’altra mano sotto la gola. Respingo i conati, sento lo stomaco che si contrae…gli occhi mi lacrimano, lunghi fili lucenti di saliva mi colano sul mento, sul seno…
Finalmente lo sento fremere, poi esplodere con schizzi caldi sul palato…. lo spinge ancora di più e lo bevo tutto, fino in fondo.

©Copyright 2010-2011 I racconti erotici di Vuerre

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Io cornuto

mia moglie inculata da un negro

Sono Marco, ho 38 anni e sono stato cornificato da mia moglie. L’ho trovata un giorno che sono tornato prima dal lavoro mentre si faceva inculare da un negro, urlava che si sbrigasse, che le doleva il culo, che voleva sentire il culo pieno di sperma ma che non ce la faceva più a sopportare il dolore. Il negro non veniva, non perché non ne avesse voglia, ma perché voleva godersi tutto il dolore di mia moglie. Io non riuscivo a intervenire, ero impalato. Arrabbiato con mia moglie per il tradimento, arrabbiato perché si stava degradando oltre ogni limite, arrabbiato con me stesso perché non riuscivo a fare nulla.
E poi venne: esplose nel culo di mia moglie, che a sua volta ebbe un orgasmo tanto intenso che iniziai a preoccuparmi che ne potesse morire.
Poi si accorsero della mia presenza: il negro mi sorrise sbruffone e iniziò incurante a rivestirsi, se ne andò poco dopo non senza aver sputato con disprezzo sul corpo di mia moglie ancora spossato per l’orgasmo.
Mia moglie mi confessò tutto, piangendo: le piaceva farsi inculare da negri, disadattati, drogati, persone senza fissa dimora che raccattava qua e la. Mi chieste di perdonarmi, ma mi disse subito che se non avessi accettato se ne sarebbe andata di casa.
E io accettai e mi trovo qui a scrivere questa confessione: sono un cornuto, un vero e proprio cornuto. Spero solo di non beccarmi qualche malattia: mia moglie fa sesso anale senza preservativo e per sua scelta non usa lubrificanti. Questo significa che il culo le sanguina quasi sempre, anche se ormai poco, quando viene inculata. E io ho imparato ad apprezzare molto di più mia moglie dal punto di vista sessuale: purtroppo devo ammettere che la cosa mi eccita molto più di quello che pensavo io stesso, purtroppo quando so che nel pomeriggio, mentre io ero al lavoro, si è fatta inculare a sangue da qualche disadattato mi eccito e corro a casa per far l’amore con lei, magari quando ha ancora il culo pieno dello sperma dell’altro uomo. E temo che prima o poi lei si beccherà una malattia e poi la passerà a me.
Ma cosa posso fare? Continue reading

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Astinenza, isteria et alia

Uomini e donne sembrano spesso due mondi distanti.
Ma secondo me per certi versi non lo sono poi così tanto…
voglio dire, se non ve la diamo per un po’ sai che palle piene!
Ed è così anche per noi!!!
Ci vuole la dose di cazzo, come mi dice sempre qualcuno.
Sennò cari miei, qui l’isteria impazza…col ciclo poi!
E poi ci vuole qualcos’altro…l’appagamento sessuale 
non avviene solo con l’atto in se, temo.
E’ la conseguenza di altri gesti, dell’approccio.
Se siamo insieme e tutt’ad un tratto lui mi accarezza in un certo modo, 
mi mordicchia l’orecchio, mi fa capire che mi desidera…
…si appaga già un lato della nostra vita sessuale.
E poi viene tutto il resto.
I dettagli, cazzo, i dettagli!!
Sono importanti!!
Buon week-end!!

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