Transumanza Trans-Humana ( rieccoci ! )

Oggi, come ci ricorda anche google è il compleanno di Mary Shelley. La signora il cui cervellaccio ha partorito il grandioso teorema di Frankenstein. Non deve essere casuale che questo portentoso romanzo rivoluzionario sia stato scritto da una donna. Sembra un buon gancio per parlare di quello che vogliamo. Ovvero la fuga dall’ineluttabile morte e l’irresistibile tendenza alla trans-figurazione che domina l’estetica attuale.
Spieghiamoci meglio: cosa porta belle donne ( ma anche uomini ) a trans-formarsi in trans? Perchè gnocche che costringerebbero orde di maschi a ripetute sedute di bidet ghiacciati, sentono l’impulso di devastarsi i lineamenti fino ad assumere sembianze mostruose?
Cosa alletta una trentenne nel farsi paralizzare la nevralgia facciale? Una delle prime fu la ex moglie di Stallone. Che prima di trans-formarsi in un androide per piacere a un uomo dipendente dagli steroidi, era addirittura femminile e stupenda. Prima ancora di lei Michael Jackson si avviava nel percorso inverso.
Negli ultimi anni c’è stata una specie di folle corsa al bisturi arrugginito. Perchè?
Perchè???

Unita all’universale paura della caducità del corpo, e alla conseguente ricerca della cristallizzazione della giovinezza, noi crediamo che l’imputtanimento della figura femminile si sia avvitato su se stesso.
Questa sovraesposizione di corpi, e di volti ha generato una specie di necessità di un evidenziatore. Non basta più apparire. Bisogna iper-apparire.
Non basta più avere un look da puttana per essere considerate femminili ( sic ), bisogna fare un passo in più. Bisogna diventare TRANS!
Pazzesco. Diventare uomini per sentirsi più donne?!?!
Che sia questa l’ultima frontiera del femminismo?
Parità di sesso e anche di pomo d’Adamo???

E’ chiaro che nessuna fra Nina Moric, la Nicole Kidman, Emmanuelle Beart ( maledettissima!!! che cazzo hai fatto???? ), Valeria Marini ecc, abbia avuto come obiettivo sognato quello di diventare un viados. Ma cavolo… Dai…
In tutto questo c’è una deprimentissima resa al potere sciovinista che impera nei secoli dei secoli. Perchè alcune donne non capiscono che sono belle così, anche con qualche rughetta in più?

Viva le zampe di gallina. Hasta la victoria por le rughette di espressione.
Se per cancellare la ruga, devo iniettarmi una tossina che mi regala una splendida paresi facciale, che cazzo, mi tengo la ruga! Se per stendere una piega ci devo rimpinzare sotto un kilo di vinavil mi tengo le guance modello bull dog.

Anche perchè un vero trans avrà sempre quel qualcosa in più che una donna, per quanto sviluppato possa avere il suo clitoride, non avrà mai.
Marrazzo insegna.
A proposito di politica:
come non fare un link a un presidente del consiglio che sta incredibilmente trans-formandosi nel suo sosia? Che sia una fine strategia anti-attentati?
Ma le avete viste le ultime foto?
Che pelle ha?
Dei capelli non ne parliamo più. C’è una causa in corso fra Berlusconi e la Mattel, per violazione di copyright riguardo all’attaccutura di capelli, che sembrerebbe un brevetto “Barbie” del 1957.

Cosa possiamo aspettarci nel futuro?
Uhmmm… Paura!!!
Futuro uguale tempo che passa.
Tempo uguale invecchiamento.
Soluzione finale:
Più paresi per tutti!!!

( di seguito ci siamo divertiti a servire un pò di Botulino ai prossimi affamati. cliccate sulle foto per ingrandirle. )


Charlize Theron


Alessia Marcuzzi ha voluto spingersi oltre.


Pure Aida Yespica ci è andata molto pesante.


Belen Rodriguez non poteva mancare, per la felicità della Tim e di De Sica.

and…. last but not least….

AHAHAHAHAHAH!!!
Vi giuriamo che la foto originale è peggio di questa!!! Lo abbiamo migliorato, cazzo!!!

Yin e Yang ( Nip & Tuck )

La sinapsi malata:
Aphex Twin: Come to daddy.

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Agnese, la forza della scoperta (racconto di Diabolik1)

VAI ALL’ELENCO DEI RACCONTI Agnese la forza della scoperta (racconto di Diabolik1) La natura gioca alle persone degli strani scherzi. Agnese, la bella e sensuale Agnese è nata in Sicilia lei era il classico maschiaccio, giocava a pallone, correva sudava, non badava minimamente all’aspetto fisico. Al liceo Agnese si infagottava tutta e non amava mostrarsi […] Continue reading

Agnese, la forza della scoperta (racconto di Diabolik1)

VAI ALL’ELENCO DEI RACCONTI Agnese la forza della scoperta (racconto di Diabolik1) La natura gioca alle persone degli strani scherzi. Agnese, la bella e sensuale Agnese è nata in Sicilia lei era il classico maschiaccio, giocava a pallone, correva sudava, non badava minimamente all’aspetto fisico. Al liceo Agnese si infagottava tutta e non amava mostrarsi […] Continue reading

Agnese, la forza della scoperta (racconto di Diabolik1)

VAI ALL’ELENCO DEI RACCONTI Agnese la forza della scoperta (racconto di Diabolik1) La natura gioca alle persone degli strani scherzi. Agnese, la bella e sensuale Agnese è nata in Sicilia lei era il classico maschiaccio, giocava a pallone, correva sudava, non badava minimamente all’aspetto fisico. Al liceo Agnese si infagottava tutta e non amava mostrarsi […]
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Agnese, la forza della scoperta (racconto di Diabolik1)

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Agnese, la forza della scoperta (racconto di Diabolik1)

VAI ALL’ELENCO DEI RACCONTI Agnese la forza della scoperta (racconto di Diabolik1) La natura gioca alle persone degli strani scherzi. Agnese, la bella e sensuale Agnese è nata in Sicilia lei era il classico maschiaccio, giocava a pallone, correva sudava, non badava minimamente all’aspetto fisico. Al liceo Agnese si infagottava tutta e non amava mostrarsi […] Continue reading

Agnese, la forza della scoperta (racconto di Diabolik1)

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Agnese, la forza della scoperta (racconto di Diabolik1)

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Agnese, la forza della scoperta (racconto di Diabolik1)

VAI ALL’ELENCO DEI RACCONTI Agnese la forza della scoperta (racconto di Diabolik1) La natura gioca alle persone degli strani scherzi. Agnese, la bella e sensuale Agnese è nata in Sicilia lei era il classico maschiaccio, giocava a pallone, correva sudava, non badava minimamente all’aspetto fisico. Al liceo Agnese si infagottava tutta e non amava mostrarsi […]
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Quelli che… ti mangiano

Quelli che…ti mangiano ovvero gli adoratori della fica.

Riflessione semi-seria di fine agosto.

Quelli che ti mangiano sono i degustatori, gli adoratori della fica.
Loro non amano te, no. Amano la tua fica. Hanno occhi soltanto per lei, la desiderano, la vogliono toccare, assaggiare, assaporare. Che dietro quella fica ci sia tu, il tuo corpo, i tuoi occhi.. poco importa! Ho capito molto tardi che come ci sono i feticisti del piede, quelli del culo (si si esistono!!) e quelli del seno ci sono quelli della fica. Una donna e pezzetti del suo corpo. Si, che tutta intera è troppo. Io poi che sono tanta e tanta.. ma come fanno? Mi devono amare un pezzetto alla volta. E per fortuna che dove cadono cadono bene, sul soffice intendo.
Sono ormai avvezza al bacio con palpata di tette annessa. Ce le hanno lì davanti, a portata di mano.. che devono fare? Invece con gli adoratori della fica, appena stai in intimità ti ritrovi le loro dita li sotto… come dei tentacoli..
Oh ma quante dita hanno!! E poi subito dopo tutta la faccia tra le gambe, la loro lingua avida che ti esplora, ti succhia…e che cavolo manco il tempo di respirare!! Che hanno paura che, dopo, non glie la dai e così intanto si prendono un assaggio. Un antipastino.
Gli adoratori della fica sono generosi, pensano prima a lei che al loro uccello. Non come gli adoratori del proprio cazzo, quelli che non vedono l’ora di mettertelo in mano, o da qualche altra parte. Egoisti!

Recentemente c’è stato chi mi ha detto: non vedo l’ora di mangiartela. Si, diceva proprio mangiartela, non leccartela! Che avevo quasi paura mi staccasse il clitoride a morsi, una volta l’avesse avuta a portata di bocca. E si che l’ha letteralmente mangiata, assaporata, degustata… un vero buongustaio!
Mi piaceva starmene lì con le gambe aperte, completamente offerta, sentire i miei umori che scivolavano via, mentre lui mi mangiava come fossi un succoso frutto maturo di cui non era mai sazio.
Poi si era messo in testa che mi voleva far squirtare a tutti i costi, gli avevo confessato che l’avevo fatto una sola volta, diversi anni fa. Hai voglia a spiegargli che forse mi si erano prosciugati tutti i canalini, era passato un sacco di tempo!
Lui niente, non demordeva. Ci si è messo proprio d’impegno!

Che poi… come si chiamano? ste ghiandole di Skene pare che non ce l’abbiano tutte le donne, quindi dovrei pure considerarmi fortunata, sarei tra le poche elette.
Ma quando successe non mi accorsi di niente, se non alla fine. Ricordo che ero nel bagno del mio ufficio, appoggiata al lavandino in compagnia del mio giovane amante 22enne, e che stavamo avendo un rapporto anale.
Ci guardavamo allo specchio, mi abbracciava, mi stringeva i seni…. eravamo molto eccitati. Ma non avvertii nessuno scroscio, né rottura delle acque.. zampilli, niente.. forse perché stavo a gambe larghe?Poi al momento di ricomporci notai quella pozzanghera per terra, sulle mattonelle verdi. La quantità era come quella di un bicchiere, una parte trasparente, una parte più lattiginosa.
Ma che è sta roba, pensai?
Poi capii, ne avevo sentito parlare… alzai lo sguardo e vidi la sua espressione tra lo schifato e lo sconvolto. Eh si piccino, io avevo parecchi anni più di lui e già l’avevo introdotto ai piaceri anali, ed ora pure st’esperienza di una donna che eiacula… eh, erano traumi che avrebbero potuto segnarlo per tutta la vita! Infatti ancora adesso che di anni ne ha 31 dice che si è abituato a me e che quelle della sua età non gli piacciono. Però è molto fiero del suo primato, l’unico che, pur inconsapevolmente, ci sia riuscito.

Quindi il divoratore di fica tentava il tutto per tutto… anche lui voleva entrare nella rosa degli eletti. Le dita ad uncino sul punto G, su e giù… me lo grattava… sentivo il bottoncino che si gonfiava e poi un bruciore, un pizzicorino… una sensazione che avevo già provato tante altre volte ma non sapevo fosse premonitrice di una eiaculazione. Anzi, la cosa mi bloccava.

– Ci sei, ci sei quasi, lo sento!

Adesso so che arrivati a quel punto bisogna spingere in fuori, come a voler urinare, ma niente, niente da fare. Mi sa che davvero ‘ste ghiandole si sono essiccate. Saranno in menopausa? Mah!

Ma poi perché sta cosa dello squirting va tanto di moda ultimamente? A me non interessa più di tanto, mi sembra che siano più gli uomini a vederla come una specie di sfida, forse perché anche loro hanno la prova tangibile di un nostro orgasmo? In fondo l’uomo non può mentire, noi si.
La fica mente, il cazzo no.
Povero cazzo, costretto alla sincerità…
———————————–
L’ultimo adoratore di fica poi era anche un adoratore della carne, si della mia carne! Ormai è noto che io sia…diciamo una falsa magra?? E quando trovi un adoratore della fica e della carne nello stesso uomo ti senti letteralmente divorare.
Lui non ha fatto che impastarmi, impastarmi come pasta lievitata, specialmente la mia pancia. Mi sono sentita come una focaccia… quelle focacce genovesi belle gonfie con le impronte dei polpastrelli, le conoscete no? Io sono ligure di origine, la focaccia era la merenda che, tutti i giorni d’estate ci portavamo al mare.
Ah! quei buchini pieni d’olio d’oliva in cui affondavo le mie piccole dita di bambina!Li dentro la focaccia era soffice e bianca, senza la crosticina dorata. Le ritraevo belle unte e me le succhiavo, salate e condite. Poi, dopo, me la mangiavo… sotto i denti l’olio schizzava fuori, sulla mia lingua. Una vera goduria, da gustare in riva al mare.
In fondo da bambina mi comportavo come l’adoratore della carne che affondava le dita nella mia carne bianca e soffice.
Il giorno dopo l’incontro con l’impastatore avevo la pancia con tanti piccoli lividi tondi a forma di polpastrello, proprio come quella focaccia.
Ma che dita piccine aveva, l’ho notato dalle impronte, ma mica me ne ero accorta… sentivo solo come mi pizzicava, mi impastava.. la pancia, i seni… e mugolava, mugolava. Era eccitatissimo. Sarà stato a cazzo dritto per quasi un ora, dico… ma quando si scopa? Che poi a me i preliminari lunghi mica mi piacciono.
Ma oramai… l’avevo presa come una specie di massaggio. Me ne stavo rilassatissima sdraiata sul letto, la stanza in penombra rischiarata dalla luce fuori sulla terrazza…. la finestra aperta, il fresco ponentino romano mi accarezzava la pelle, regalandomi ulteriori brividi. Mi godevo il momento. Oh una volta tanto che non dovevo fare qualcosa io!
Intanto me la strizzava, la leccava, la mangiava… ci infilava le dita dentro, nella fica e pure nel culo, tanto per gradire.

– Hai la figa più bella del mondo- ha sussurrato soddisfatto, col sorriso sulle labbra mentre risaliva tra le mie gambe. Si, lui dice figa perché l’è di Milan.

Bella la mia figa? A me non è mai piaciuta, la trovo ridondante, esagerata. Le labbra troppo accentuate come un fiore carnoso, impudico.Ora che sono depilate poi si notano ancora di più, ma è la moda, ora tocca portarla così che pare i peli siano una cosa disdicevole.Che chissà come facevano negli anni 70 con quelle gattone pelose in mezzo alle cosce. Ora quando rivedi certi vecchi film o foto sembrano anacronistiche. I peliii che schiifoooo!!

Quanto avrei voluto avere una fichetta piccina, come quelle delle ragazze che vedevo farsi la doccia in piscina. Con quelle labbra che parevano petali di rosa, tenere…
Strano penso, gli uomini negli spogliatoi guardano a chi ha il pisello più grosso, noi a chi ha la fica più piccina.
Ma poi mica ancora ho capito come ce l’ho, dentro. Tanto piccola no perché quelli troppo piccoli non li sento proprio.. quelli grossi sono proprio belli, danno delle grandi soddisfazioni a giocarci, a prenderli in bocca, ma a volte mi fanno male, specialmente alla pecorina.
Che cazzo vi spingete poi, che sbattete, sbattete fino in fondo… Mica abbiamo una galleria lì dentro.

. Ecco forse ce l’ho media, una fica nella norma insomma. Perché quelli che mi si confanno meglio sono così… che poi lo dice pure il Kamasutra che ci sono tre tipi di uomo e tre di donna per le dimensioni: lepre, toro, cavallo, cerva, giumenta, elefantessa. Ognuno deve trovare il giusto incastro. Quindi praticamente sarei una cavalla… ci sta.

Ho intervistato alcuni uomini chiedendo come amassero adorare la fica:

1. non é che io abbia un copione, ogni volta l’ispirazione conduce a percorsi differenti, dettati dal piacere che “sento” in lei…preferisco, in ogni caso, avvicinarmi piano piano…lei stesa, le cosce socchiuse, io mi faccio spazio, e con mille piccoli, soffici baci, le percorro, dalle ginocchia fino all’inguine, lentamente…molto lentamente…l’interno coscia é delizioso, mi piace mordicchiarlo, leccarlo, baciarlo lievemente…e arrivato all’inguine, continuo a baciare intorno al buchino…poi salgo…
soffici baci sulle labbra…intervallati a leccatine lunghe…dal basso verso l’altro per tutta la lunghezza della fessura…e ritorno….mordicchio le labbra…le stringo tra le mie…insinuo la lingua dentro…e assaporo…assaporo a lungo…raccolgo ogni umore…
impazzisco per il dolce miele…introduco la lingua quasi fosse un piccolo pene…piccoli colpi…lenti movimenti…
e bacio le labbra, come fosse una bocca ci limono, con lei…mi piace troppo…

infine, dopo tanto assaporare, risalgo con le labbra fino al clitoride…gonfio e attento…lo prendo tra le labbra…lo picchietto con la lingua…lo spompino un pochino…lo succhio…piano, prima, poi con piu’ vigore…magari penetrando contemporaneamente con due dita, fino a sentire il piacere esplodere e riversarsi sulle mie labbra…sulla mia lingua…sul mio viso….

2. adoro giocare con la lingua,adoro farla scorrere su tutto il corpo,soffermandomi nei punti piu…caldi…mi piace sentire la figa che piano piano si bagna la donna inizia ad eccitarsi, adoro aprire le labbra per infilarci con molta dolcezza tutta la lingua!!non mi stanco mai…non lascio nulla di inesplorato,mi piace leccare anche il culetto,affinche la donna si ecciti da morire, per poi sentire il suo succo sulla punta della mia lingua…e poi….e poi…!!!

3. Bacio li’ come se baciassi una bocca…con lo stesso trasporto e lo stesso calore…adoro sentire il suo piacere arrivare sulle mie labbra, sulla mia lingua…

Ah grazie a questi uomini, se non ci fossero!!

©Copyright 2010- I racconti erotici di Vuerre.

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